Come chiedere la disoccupazione straordinaria?

Il sussidio di disoccupazione straordinaria – ASDI 2016 – è il nuovo assegno a sostegno del lavoratore in stato di disoccupazione, in vigore con il decreto legislativo attuativo della legge 183/2014 (Jobs Act), oltre il termine della NASPI.

Come è evidente dalla manovra voluta dal Jobs Act, nel mirino delle politiche sugli ammortizzatori sociali ci sono proprio i disoccupati, una classe sempre più folta e disomogenea, insomma tutto il popolo sommerso che risulta privo di una nuova occupazione dopo la perdita del posto di lavoro.

E questo è il caso di moltissimi ex-lavoratori che in un momento così difficile non riescono a trovare un altro posto di lavoro vista la precarietà in cui versano le aziende italiane. Incentivi e provvedimenti non appaiono di stimolo alle nuove assunzioni, questi i dati più o meno a sostegno della riflessione amara.

Anche se oscillano le posizioni e le scuole di pensiero, è troppo numeroso l’esercito delle “ombre”, ovvero di tutte quelle persone che al momento non hanno un posto di lavoro e non possono percepire un reddito.

In un paese civile che ha a cuore il benessere dei suoi cittadini è doveroso provvedere e mettere in atto delle politiche volte al sostentamento di chi non ha un’occupazione ed un reddito sufficiente a condurre una vita dignitosa.

disoccupazione straordinaria Parliamo di giovani, ma anche di padri e madri di famiglia, le cui sorti sono state giocate da una scommessa già persa fin dal principio. E proprio a loro è rivolta la possibilità di usufruire di una disoccupazione straordinaria che allunghi il periodo di fruibilità di aiuti economici erogati dallo Stato.

Come richiedere l’ASDI e quali sono i requisiti per accedervi, la durata e l’importo?

Le domande relative alla durata e all’importo dell’ASDI, come anche quelle che riguardano i requisiti necessari per accedervi, sono di sicuro interesse per tutti quegli utenti che hanno bisogno di conoscere i criteri di accesso la disoccupazione straordinaria.

L’Asdi 2016, l’assegno di disoccupazione straordinaria spetta per 6 mesi dopo la Naspi ai lavoratori ancora disoccupati.

Richiederla è semplice, basta essere in possesso dei requisiti necessari: l’utente deve presentare la richiesta accedendo direttamente al sito INPS e compilando un apposito form online che sarà pubblicato sul sito stesso dell’INPS, poi si dovrà recare al Centro per l’Impiego territoriale per sottoscrivere un programma mirato e personalizzato, assumendosi l’impegno a partecipare a corsi di informazione, formazione e orientamento al lavoro, e ad accettare in seguito delle opportune proposte di lavoro che dovessero pervenire.

I centri per l’impiego, attraverso il portale Cliclavoro, effettueranno le necessarie comunicazioni al ministero.

Criteri e requisiti per chiedere l’assegno ASDI

I requisiti per la richiesta dell’ASDI, l’assegno per i disoccupati sono i seguenti:

  • essere ancora privi di una occupazione dopo aver usufruito per intero della NASpI;
  • avere un ISEE basso (che non sia superiore ai 5 mila euro);
  • appartenere ad un nucleo familiare ove sia presente un minore;
  • avere un’età superiore ai 55 anni, ma non avere i requisiti per accedere alla pensione;
  • non aver usufruito di ASDI per periodi pari a superiori a 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine della fruizione della Naspi;
  • aver sottoscritto il piano di reinserimento personalizzato presso il servizio per l’impiego previsto al fine di essere idoneo alla richiesta dell’ASDI.

 

Il lavoratore deve aderire alle iniziative proposte dai Centri per l’Impiego, finalizzate alla ricerca d un altro posto di lavoro.

ASDI 2016: come funziona?

lavoroL’ASDI 2016 entra con la riforma degli ammortizzatori sociali e l’attuazione della legge 183/2014 che ha portato la nuova Naspi (al posto dell’ASPI e della Mini ASPI) per chi perde il lavoro dopo il 1° maggio 2015. L’ASDI è l’assegno di ricollocazione. Mentre la Dis. coll., un’altra aggiunta, è la  disoccupazione per i lavoratori cococo e a progetto.

Il nuovo assegno ASDI 2016 è entrato in vigore a partire dallo scorso 11 gennaio 2016, come misura stabile volta a sostenere il reddito di quei lavoratori che hanno beneficiato della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego per l’intera durata, senza trovare un’altra occupazione, e le cui condizioni economiche giustifichino la richiesta della disoccupazione straordinaria.

L’assegno viene corrisposto dall’INPS per una durata di 6 mesi e non oltre, per un importo pari al 75% dell’ultimo assegno NASpI ed in misura non superiore al tetto dell’assegno sociale (pari a circa 450 euro), con eventuali aumenti basati sui carichi familiari esistenti e dimostrabili:

89,70 euro per nucleo familiare con 1 figlio a carico;

116,60 per 2 figli a carico;

140,80 per 3 figli a carico;

163,82 per 4 o più figli a carico.

ASDI 2016: Come fare domanda?

Il richiedente, posto che sia in possesso dei requisiti necessari deve:

  • Presentare il modulo domanda ASDI 2016 che è possibile scaricare dal sito web istituzionale dell’INPS, già a partire dall’11 gennaio 2016; presentare domanda avvalendosi di Patronato CAF o chiamando il Contact Center.

 

Inoltrata la domanda per via telematica, il richiedente deve presentarsi al Centro per l’Impiego della sua residenza, per perfezionare la domanda e sottoscrivere il patto di servizio e la volontà di aderire ad un percorso personalizzato finalizzato alla ricollocazione del lavoratore. Spetta al Centro per l’Impiego la trasmissione di tutta la documentazione all’INPS per consentire l’erogazione dell’assegno ASDI.

I beneficiari dell’assegno ASDI hanno la possibilità di usufruire di un ulteriore provvedimento mirato al loro sostegno, che si sostanzia in vocuher di ricollocamento in base al profilo specifico del lavoratore.

Il lavoratore disoccupato, disoccupato parziale o a rischio disoccupazione, dopo che il decreto corrispondente sarà entrato in vigore, potrà accedere per via telematica al ‘Portale Unico Registrazione in cerca di occupazione’.

All’iscrizione seguirà un contatto da parte del Centro per l’impiego competente, al fine di sottoscrivere un nuovo patto di servizio personalizzato con l’assegnazione di una specifica classe di profilazione, che servirà a stabilire la durata e la misura dell’assegno di ricollocamento finalizzato al suo reinserimento nel mondo del lavoro.

A questo proposito, il lavoratore dovrà rendersi disponibile per la frequenza e partecipazione a corsi della regione o ad altro programma di servizi finalizzati alla ricerca di un nuovo lavoro, pena la perdita del beneficio.

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