Il posizionamento degli estintori: la normativa

Il tema del posizionamento degli estintori sul  luogo di lavoro è di grande importanza, questo perché, quando si verifica una situazione critica, ogni momento è cruciale. In caso di emergenza incendio è fondamentale che una struttura sia adeguatamente fornita di estintori e che essi siano posizionati in modo corretto.

Ma come posizionare correttamente gli estintori? Quanti estintori devono essere presenti nel mio luogo di lavoro, nella scuola dei miei figli ecc? A queste e ad altre domande viene in aiuto la legge italiana che stabilisce le norme chiave a cui attenersi per garantire il massimo della sicurezza in caso di incendio.

Cosa dice la normativa sugli estintori

Il testo in materia è molto chiaro: la norma UNI 9994 e il DM 10 del 1988 stabiliscono che gli estintori portatili devono essere posizionati lungo le vie d’uscita e vicino alle porte di emergenza senza ostacolarne l’accesso. Qualora non siano d’ingombro al passaggio, è possibile posizionare degli estintori su apposite piantane, con l’obbligo di segnalarle in modo visibile.

La normativa stabilisce inoltre che gli estintori fissati a parete vengano installati a un’altezza di 1.10-1.15 m, questo perché devono essere ben visibili e facilmente accessibili in caso di emergenza. È opportuno segnalarne la presenza mediante dei cartelli conformi alla normativa in materia. Alcune zone sono più facilmente a rischio incendio: è importante posizionare un estintore vicino ai quadri elettrici e in generale vicino alle aree particolarmente delicate

posizionamento degli estintoriPer stabilire il numero degli estintori da utilizzare occorre tener presente alcuni criteri chiave tra cui la superficie in pianta dell’edificio, il numero dei piani, la classe d’incendi e la distanza che una persona impiega per raggiungere l’estintore. Inoltre bisogna prendere a riferimento la tabella riportata nel DM 10 marzo 1998 che consente di individuare il tipo di estintore necessario.

La tabella distingue la tipologia di estintore in rapporto alla superficie e al tipo di rischio.

Le tipologie sono le seguenti:

13 A – 89B: estintore adatto a una superficie di 100 mq (categoria di rischio: basso)
21 A – 113 B: estintore adatto sia a una superficie di 150 mq (rischio: basso) che a coprire una superficie più ampia di 100 mq per la categoria di rischio medio
34 A – 144 B: protegge una superficie di 200 mq a rischio basso, 150 mq a rischio medio e 100 mq a rischio elevato
55A- 233 B: questa tipologia copre una superficie di 250 mq (rischio basso), 200 mq (rischio medio) e 200 mq (rischio elevato)

L’importanza della manutenzione degli estintori

È importante anche effettuare un controllo periodico sulle apparecchiature. Secondo la norma UNI 9994 la manutenzione è strutturata in fasi distinte che sono: controllo iniziale; sorveglianza; controllo periodico; revisione programmata; collaudo; manutenzione straordinaria.

La persona designata deve obbligatoriamente svolgere delle pratiche di controllo degli estintori: come menzionato in precedenza, ogni apparecchio deve poter funzionare al meglio delle possibilità nei momenti di crisi. Per una maggiore sicurezza sul lavoro a Roma esistono molte aziende specializzate nella formazione dei lavoratori e dei loro responsabili preposti.

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