Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore)

Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore)

Corso Formazione per RSPP-DATORE DI LAVORO - Modulo Integrativo 2: Pesca (12 ore)

Corso per RSPP-DDL - Modulo Integrativo 2: Pesca (12 ore)

Ai sensi del ASR 17/04/2025 e D.Lgs. 81/2008

Prezzo

Da 275 € (tasse escluse)

Ore

Durata: 12 ore

Frequenza 100%

Frequenza obbligatoria: 100%

Sede

Multimodale

Orario

09:00 – 18:00 (8 ore) +
09:00 – 13:00 (4 ore)

Contatti

SICURLAV:
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Data

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Presentazione del Corso Formazione per RSPP-DATORE DI LAVORO – Modulo Integrativo 2: Pesca (12 ore)

Il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore) è il percorso tecnico-specialistico rivolto ai datori di lavoro di aziende appartenenti al settore ATECO A 03Pesca che intendono svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione, nei casi in cui tale scelta sia consentita dalla normativa vigente. Si tratta di un modulo aggiuntivo rispetto al percorso generale del datore di lavoro e al modulo comune previsto per il RSPP Datore di Lavoro, pensato per integrare le competenze già acquisite con un approfondimento mirato sui rischi professionali tipici delle attività di pesca, del lavoro a bordo, delle operazioni portuali collegate, della gestione delle attrezzature e delle condizioni operative proprie dell’ambiente marittimo.

La formazione del datore di lavoro che assume direttamente i compiti di prevenzione e protezione non può essere trattata come un adempimento formale o come una semplice estensione della formazione generale. Nel comparto pesca, infatti, la prevenzione deve confrontarsi con ambienti di lavoro dinamici, spazi ristretti, presenza di macchine e attrezzature di lavoro, variabilità delle condizioni meteo-marine, movimentazione di carichi, rischio di cadute a bordo e fuori bordo, esposizione ad agenti fisici, possibili sostanze pericolose, aspetti biologici, emergenze a bordo e scenari che richiedono capacità decisionali rapide e consapevoli. Il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2 permette quindi di collegare il ruolo del datore di lavoro alla realtà concreta delle attività di pesca e alle misure tecniche, organizzative e procedurali necessarie per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori.

Il riferimento principale è l’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, che ha riordinato i percorsi formativi in materia di sicurezza sul lavoro e ha previsto, per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 81/2008, un’articolazione composta dal corso propedeutico per datore di lavoro, dal modulo comune RSPP-DDL e da eventuali moduli tecnici-integrativi per particolari settori. Tra questi rientra il Modulo integrativo 2: Pesca, associato al settore ATECO A 03 e della durata di 12 ore. La presenza del modulo integrativo risponde alla necessità di rendere la formazione realmente coerente con la natura dei rischi presenti nelle attività lavorative e con le condizioni operative specifiche del comparto.

È importante precisare che il datore di lavoro può assumere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione solo quando ricorrono le condizioni previste dal D.Lgs. 81/2008 e dall’Allegato II. In alcune realtà aziendali, oppure nei casi richiamati dall’art. 31, comma 6, il Testo Unico richiede l’organizzazione del servizio di prevenzione e protezione interno e non consente una scelta puramente libera del datore di lavoro. Per questo motivo, prima dell’iscrizione al corso e prima della formalizzazione dell’incarico di RSPP Datore di Lavoro, è opportuno verificare settore ATECO, dimensione aziendale, tipologia di attività, lavorazioni effettive, struttura organizzativa, numero di addetti, eventuali rischi particolari e coerenza complessiva con il Documento di Valutazione dei Rischi. Il corso fornisce la formazione necessaria, ma non sostituisce la verifica preliminare dei presupposti giuridici e organizzativi per l’assunzione diretta del ruolo.

Il valore del modulo pesca risiede nella sua capacità di portare l’attenzione sui pericoli tipici del comparto e sulle modalità con cui tali pericoli devono essere letti all’interno del DVR. L’analisi degli infortuni e delle malattie professionali consente di comprendere quali eventi ricorrenti possono interessare il settore, quali dinamiche possono generare danni gravi e quali fattori organizzativi incidono sulla probabilità di accadimento. Questa parte della formazione aiuta il datore di lavoro a non limitarsi alla descrizione generica dell’attività, ma a osservare concretamente le fasi di lavoro, le condizioni ambientali, l’interazione tra persone e attrezzature, l’efficienza delle procedure e l’adeguatezza dei dispositivi di protezione individuale.

Un aspetto centrale riguarda la legislazione specifica di riferimento e la normativa tecnica applicabile a strutture e impianti. Le attività di pesca presentano elementi che non possono essere pienamente governati con una logica standard da ufficio o da stabilimento produttivo ordinario: il luogo di lavoro può essere mobile, condizionato da fattori ambientali esterni, caratterizzato da spazi limitati e da attrezzature installate o utilizzate in condizioni operative complesse. La formazione deve quindi aiutare il datore di lavoro a comprendere come raccordare gli obblighi generali del D.Lgs. 81/2008 con le disposizioni specifiche, con la gestione dei mezzi, con la manutenzione, con l’organizzazione delle attività e con il controllo delle condizioni di sicurezza prima, durante e dopo le operazioni lavorative.

Il programma del Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca affronta anche i rischi legati all’utilizzo di macchine e attrezzature di lavoro. In questo ambito rientrano la gestione delle parti in movimento, l’uso di dispositivi e impianti di bordo, la manutenzione, l’organizzazione degli spazi operativi, l’eventuale rischio di intrappolamento o trascinamento, l’interferenza tra lavorazioni contemporanee e la necessità di procedure chiare per l’uso sicuro delle attrezzature. Il datore di lavoro deve essere in grado di riconoscere i punti critici, verificare l’adeguatezza delle misure adottate, programmare manutenzioni e controlli e assicurare che i lavoratori ricevano formazione, informazione e addestramento coerenti con le attività effettivamente svolte.

Nel settore pesca assumono rilievo anche sostanze pericolose, agenti biologici e agenti fisici. Possono infatti presentarsi condizioni di esposizione legate a prodotti utilizzati per manutenzione, carburanti, lubrificanti, detergenti, materiali trattati, contatto con prodotti ittici, umidità, microclima, rumore, vibrazioni, movimentazioni ripetute e condizioni ambientali sfavorevoli. Il modulo integrativo consente di affrontare questi temi non in modo astratto, ma con riferimento alla concreta organizzazione del lavoro e alla necessità di adottare misure preventive proporzionate: valutazione delle esposizioni, scelta dei DPI, procedure di igiene, controllo degli ambienti, segnalazioni interne, sorveglianza sanitaria ove prevista e aggiornamento del DVR in caso di modifiche operative.

Un ulteriore nucleo tecnico riguarda gli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, il rischio incendio e la gestione dell’emergenza. La particolarità delle attività a bordo, la presenza di locali tecnici, spazi chiusi o poco aerati, impianti, materiali combustibili e condizioni di intervento non ordinarie richiede un approccio prudente e ben strutturato. Il datore di lavoro deve saper distinguere tra attività ordinarie, manutenzioni, accessi occasionali, situazioni anomale e scenari emergenziali, evitando improvvisazioni e garantendo che procedure, dotazioni, comunicazioni e ruoli siano chiari. La gestione dell’emergenza nel comparto pesca richiede particolare attenzione perché tempi di risposta, distanze, condizioni ambientali e possibilità di evacuazione possono essere molto diversi rispetto a un luogo di lavoro terrestre.

Il modulo dedica attenzione anche al rischio di cadute dall’alto, a bordo e fuori bordo, alla movimentazione dei carichi, alle atmosfere iperbariche e alle attività subacquee. Si tratta di ambiti che richiedono una lettura tecnica prudente, perché possono comportare eventi ad alto impatto e perché spesso dipendono da una combinazione di fattori: condizioni del piano di calpestio, ordine degli spazi, presenza di ostacoli, movimentazione manuale o assistita, uso di attrezzature, postura, coordinamento tra lavoratori, stanchezza, condizioni atmosferiche, procedure di recupero e disponibilità di dispositivi adeguati. La formazione mira a rafforzare la capacità del RSPP Datore di Lavoro di individuare le misure più coerenti con il contesto, senza ridurre la prevenzione a un elenco generico di obblighi.

Il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2 è destinato principalmente ai datori di lavoro di imprese operanti nel settore pesca che, dopo aver verificato la possibilità di svolgere direttamente i compiti del SPP, devono completare il proprio percorso formativo con il modulo tecnico-integrativo coerente con il settore ATECO dell’azienda. È un corso utile anche quando il datore di lavoro si avvale di consulenti esterni, perché consente di dialogare con maggiore consapevolezza con tecnici, medico competente, RLS, preposti, lavoratori e soggetti coinvolti nella gestione operativa della sicurezza. La presenza di un supporto consulenziale non elimina infatti la responsabilità del datore di lavoro, che deve comprendere le scelte adottate e verificare che siano applicabili alla propria organizzazione.

Per le aziende del comparto pesca, una formazione mirata del DL-RSPP contribuisce a rendere più efficace la gestione documentale e operativa. Il DVR deve rappresentare le attività effettive, le mansioni, le fasi di lavoro, le attrezzature, gli ambienti, le procedure, i rischi e le misure di prevenzione e protezione. Un datore di lavoro formato con un modulo specialistico è maggiormente in grado di leggere il documento non come un fascicolo statico, ma come uno strumento di gestione quotidiana: aggiornare le valutazioni, programmare interventi, verificare le scadenze formative, controllare le manutenzioni, migliorare le procedure, valutare segnalazioni e quasi incidenti, e promuovere comportamenti coerenti con la tutela della salute e sicurezza.

SICURLAV organizza percorsi di formazione sicurezza sul lavoro con taglio tecnico, professionale e orientato all’applicazione concreta negli ambienti di lavoro. Il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca può essere proposto, quando compatibile con le regole applicabili al percorso, in aula o in videoconferenza sincrona, con attenzione alla tracciabilità della partecipazione, alla verifica dell’apprendimento, alla qualità dei materiali e alla corretta archiviazione della documentazione formativa. L’erogazione può essere rivolta ad aziende di Firenze, Prato, Pistoia e delle altre province della Toscana, comprese Arezzo, Lucca, Pisa, Livorno, Siena, Grosseto e Massa-Carrara, con soluzioni organizzative valutate in base al numero di partecipanti e alle esigenze operative dell’impresa.

Al termine del percorso, previa frequenza e superamento della verifica prevista, viene rilasciato l’attestato di formazione. L’attestato documenta la partecipazione al corso, la durata, i riferimenti normativi, il soggetto formatore e gli elementi necessari per l’archiviazione aziendale. Ai fini della corretta conformità, l’attestato del Modulo integrativo 2 deve essere valutato insieme alla formazione propedeutica del datore di lavoro, al modulo comune RSPP-DDL, agli eventuali crediti formativi riconoscibili e all’aggiornamento periodico previsto dalla normativa vigente. La formazione deve quindi essere letta come parte di un percorso complessivo, non come un documento isolato.

Scegliere un corso specialistico ben strutturato significa dotare il datore di lavoro di strumenti più solidi per governare la prevenzione nel settore pesca. Il modulo non si limita a richiamare i rischi, ma aiuta a interpretarli in chiave gestionale: quali procedure servono, quali controlli devono essere programmati, quali DPI risultano coerenti, quali condizioni devono essere monitorate, quali attività richiedono particolare prudenza e quando è necessario aggiornare valutazioni, istruzioni operative o formazione dei lavoratori. In questo senso, il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca rappresenta un investimento tecnico nella qualità dell’organizzazione aziendale e nella protezione concreta delle persone che lavorano.

Per ricevere informazioni sul Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore), verificare la corretta applicabilità del modulo alla propria azienda o organizzare un’edizione dedicata, è possibile contattare SICURLAV. Il nostro supporto consente di inquadrare il percorso formativo in modo coerente con settore ATECO, DVR, ruolo del datore di lavoro, obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e indicazioni dell’Accordo Stato-Regioni, evitando soluzioni generiche e privilegiando una formazione realmente utile alla gestione della sicurezza sul lavoro.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

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APPROFONDIMENTI sulle caratteristiche del corso

1. Presentazione SICURLAV

Il Gruppo SICURLAV – Sicurezza sul Lavoro opera da anni nel settore della formazione professionale, della consulenza tecnica e dell’assistenza alle aziende in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Svolgiamo la nostra attività principalmente nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo e Lucca, garantendo supporto formativo e consulenziale alle aziende del territorio; su richiesta, possiamo inoltre organizzare ed erogare corsi anche nelle altre province della Toscana, tra cui Siena, Pisa, Livorno e Grosseto, con soluzioni personalizzate in base alle esigenze organizzative dell’ente o dell’impresa.

La nostra realtà nasce dall’iniziativa di un gruppo di professionisti, formatori, ingegneri e tecnici della prevenzione che hanno scelto di unire esperienze, competenze e specializzazioni diverse per offrire servizi completi, multidisciplinari e concretamente orientati alle esigenze di imprese, enti e professionisti.

Attraverso un approccio integrato, supportiamo piccole, medie e grandi aziende nella corretta gestione degli adempimenti previsti dalla normativa vigente, occupandoci di corsi di formazione e aggiornamento, consulenza specialistica, predisposizione di documenti tecnici, valutazioni dei rischi, certificazioni e attività di supporto alla prevenzione. L’obiettivo è fornire strumenti pratici, conoscenze aggiornate e competenze operative utili a tutte le figure coinvolte nell’organizzazione aziendale della sicurezza.

I percorsi formativi sono realizzati con il contributo di docenti qualificati, consulenti, professionisti, medici competenti, specialisti e tecnici esperti, in grado di accompagnare aziende e lavoratori in programmi didattici completi, personalizzati e coerenti con gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dalle altre disposizioni applicabili. Ogni corso è progettato per favorire una reale consapevolezza dei rischi presenti nei diversi contesti lavorativi e per promuovere comportamenti corretti, sicuri e responsabili.

La didattica non si limita alla tradizionale lezione frontale, ma integra metodologie interattive e coinvolgenti: presentazioni commentate dai docenti, esempi pratici, analisi di casi reali, esercitazioni, domande guidate, quiz, video professionali e momenti di confronto con i partecipanti. Questo consente di rendere la formazione più efficace, concreta e vicina alle situazioni operative che i lavoratori possono incontrare nello svolgimento delle proprie mansioni.

Al termine del percorso formativo è prevista una verifica finale dell’apprendimento, generalmente mediante test a risposta multipla o altra modalità idonea in funzione della tipologia di corso. Il superamento della prova consente il rilascio dell’attestato di formazione, valido ai fini degli obblighi previsti dalla normativa vigente.

Nell’organizzazione dei corsi operiamo con serietà, flessibilità e attenzione alle esigenze specifiche di ogni azienda. È possibile programmare percorsi formativi in aula, in videoconferenza, in modalità e-learning, blended oppure in formula dedicata presso la sede indicata dall’ente o dall’azienda. Questa impostazione consente di ottimizzare tempi, costi e organizzazione interna, garantendo al tempo stesso una formazione efficace, conforme e realmente utile per la gestione della sicurezza sul lavoro.

2. Descrizione e obiettivi

l Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore) è il percorso tecnico-specialistico previsto per il datore di lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi in aziende e unità produttive riconducibili al settore ATECO A 03Pesca, quando ricorrono le condizioni previste dal D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni 17/04/2025. Il corso si colloca all’interno del percorso formativo del Datore di Lavoro RSPP e deve essere letto come modulo tecnico-integrativo di settore: non sostituisce il corso propedeutico per datore di lavoro né il modulo comune DL-RSPP, ma completa la preparazione del datore di lavoro che opera in un comparto caratterizzato da rischi peculiari, condizioni operative variabili, ambienti di lavoro complessi e scenari emergenziali particolarmente delicati.

La pesca professionale presenta elementi di rischio molto diversi rispetto alle attività d’ufficio, commerciali o produttive ordinarie. Il lavoro può svolgersi a bordo di imbarcazioni da pesca, in coperta, in sala macchine, in locali tecnici, in celle o aree di conservazione del pescato, in banchina, durante operazioni di imbarco e sbarco, in condizioni meteorologiche mutevoli e con possibili interferenze tra equipaggio, attrezzature, carichi sospesi, reti, cavi, verricelli, argani, impianti, macchine, movimentazione del pescato, attività di manutenzione e procedure di emergenza. Per questo motivo il Datore di Lavoro RSPP deve saper collegare la normativa generale sulla sicurezza sul lavoro alla realtà concreta del lavoro marittimo e della pesca, traducendo gli obblighi in misure tecniche, organizzative e procedurali effettivamente applicabili.

L’obiettivo del corso è fornire competenze utili per riconoscere, valutare e gestire i rischi specifici del comparto pesca: analisi degli infortuni e delle malattie professionali, legislazione specifica di riferimento, organizzazione degli ambienti di lavoro a bordo e a terra, requisiti tecnici di strutture e impianti, rischi derivanti dall’uso di macchine e attrezzature di lavoro, sostanze pericolose, agenti biologici, agenti fisici, ambienti confinati o sospetti di inquinamento, rischio incendio, gestione dell’emergenza, cadute dall’alto, cadute a bordo e fuori bordo, movimentazione manuale e meccanica dei carichi, atmosfere iperbariche e attività subacquee ove pertinenti rispetto all’organizzazione aziendale.

Il percorso è progettato per aiutare il datore di lavoro a leggere il rischio in modo operativo. Non si limita a richiamare gli obblighi normativi, ma punta a sviluppare una maggiore capacità di analisi del contesto: condizioni del mare, stabilità e accessibilità dell’imbarcazione, spazi ristretti, superfici bagnate o scivolose, lavoro in quota o su piani instabili, attrezzature in movimento, rischio di trascinamento, taglio, schiacciamento, urto, investimento, caduta in mare, recupero dell’uomo a mare, soccorso in ambiente isolato, incendi a bordo, esposizione a rumore, vibrazioni, microclima, freddo, umidità, radiazione solare, contaminazione biologica e gestione di materiali o sostanze potenzialmente pericolose.

Un obiettivo centrale è rafforzare la capacità del Datore di Lavoro RSPP di impostare e aggiornare il DVR in modo coerente con le attività realmente svolte. Nel settore pesca il rischio non dipende soltanto dalla mansione in astratto, ma anche dal tipo di imbarcazione, dall’attrezzatura utilizzata, dalla tipologia di pesca, dalla composizione dell’equipaggio, dalle aree operative, dalla durata delle uscite, dalle condizioni meteo-marine, dalle manutenzioni, dall’organizzazione dei turni, dalla movimentazione del pescato, dal rapporto con il porto, dai fornitori, dai terzisti e dalle procedure di emergenza. Il corso fornisce quindi criteri per individuare priorità prevenzionistiche, misure collettive e individuali, procedure, controlli, manutenzioni, fabbisogni formativi e addestrativi.

Al termine del modulo, il partecipante dovrà essere in grado di affrontare con maggiore consapevolezza i compiti propri del Datore di Lavoro RSPP nel settore della pesca, dialogando in modo più efficace con lavoratori, preposti, consulenti, medico competente, RLS, comandanti o responsabili operativi, tecnici manutentori e organi di vigilanza. L’obiettivo finale è trasformare la formazione in uno strumento concreto di gestione della sicurezza sul lavoro, utile per ridurre gli infortuni, migliorare l’organizzazione delle emergenze, rendere più efficace il DVR e promuovere comportamenti sicuri in un comparto nel quale l’ambiente di lavoro può cambiare rapidamente e la prevenzione deve essere pianificata con particolare attenzione.

3. Durata

Il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca ha una durata complessiva di 12 ore. La durata è prevista dall’Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 per il modulo tecnico-integrativo destinato ai datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione nelle aziende riconducibili al riferimento ATECO A 03Pesca.

Le 12 ore del modulo sono finalizzate a fornire un approfondimento tecnico-specialistico rispetto al modulo comune del Datore di Lavoro RSPP. L’articolazione del percorso tiene conto del fatto che il comparto pesca presenta rischi peculiari legati al lavoro a bordo, all’ambiente marittimo, all’utilizzo di macchine e attrezzature, alla movimentazione del pescato e delle attrezzature di pesca, alla presenza di superfici bagnate o instabili, al rischio di caduta in mare, alla gestione delle emergenze a bordo, agli agenti fisici, alle sostanze pericolose, agli agenti biologici, agli ambienti confinati e alle possibili attività subacquee o in atmosfere iperbariche ove presenti.

Il modulo deve essere considerato parte di un percorso complessivo. Secondo l’impostazione dell’Accordo Stato-Regioni 17/04/2025, il percorso del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione prevede un modulo comune e, per particolari settori di riferimento, ulteriori moduli tecnici-integrativi. L’accesso al modulo comune avviene dopo la frequenza del corso propedeutico per datore di lavoro; il modulo integrativo 2 completa poi la formazione tecnica per il settore Pesca, nei casi in cui tale settore risulti pertinente rispetto all’attività esercitata.

La durata di 12 ore consente di trattare in modo adeguato le unità didattiche previste, mantenendo un equilibrio tra richiamo normativo, analisi tecnica dei rischi, esempi applicativi, criteri di valutazione, misure preventive e protettive, procedure operative e gestione delle emergenze. La progettazione didattica può essere modulata in funzione del profilo dei partecipanti e del contesto di riferimento, ma deve sempre garantire la copertura dei contenuti minimi previsti per il modulo Pesca e l’effettiva acquisizione delle competenze necessarie alla funzione di Datore di Lavoro RSPP.

La durata indicata riguarda il modulo tecnico-integrativo e non deve essere confusa con l’aggiornamento periodico. L’aggiornamento del Datore di Lavoro RSPP ha una logica diversa, è collegato al mantenimento nel tempo delle competenze e deve includere anche le tematiche specialistiche del comparto qualora il datore di lavoro abbia frequentato moduli integrativi e permangano le relative condizioni operative.

4. Programma e contenuti

Programma del Corso Formazione RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore)

Programma del Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore)

Il programma del corso è costruito sui contenuti del Modulo integrativo 2: Pesca previsto dall’Accordo Stato-Regioni 17/04/2025. La formazione è orientata a fornire al Datore di Lavoro RSPP una visione tecnica e operativa dei rischi tipici del settore ATECO A 03Pesca, con attenzione sia alle attività a bordo sia alle fasi svolte in banchina, nei locali tecnici, nelle aree di deposito, nelle attività di preparazione, manutenzione, movimentazione e gestione del pescato.

UD1 – Analisi degli infortuni e malattie professionali del comparto

  • analisi dei principali eventi infortunistici nel comparto pesca, con riferimento a cadute a bordo, cadute fuori bordo, urti, schiacciamenti, tagli, impigliamenti, trascinamenti, investimento da attrezzature o carichi e incidenti durante le manovre;
  • lettura prevenzionistica di near miss, anomalie, mancati infortuni, comportamenti pericolosi e condizioni operative ricorrenti;
  • valutazione delle malattie professionali e dei disturbi correlati a rumore, vibrazioni, posture incongrue, movimentazione dei carichi, microclima, freddo, umidità, radiazione solare, stress operativo e fatica;
  • collegamento tra dinamiche infortunistiche, organizzazione del lavoro, manutenzione delle attrezzature, addestramento, procedure e controllo del rispetto delle istruzioni operative;
  • uso dei dati infortunistici come strumento per aggiornare il DVR, rafforzare le misure di prevenzione e migliorare la pianificazione della sicurezza.

UD2 – Legislazione specifica di riferimento

  • quadro generale del Lgs. 81/2008, con particolare riferimento al ruolo del datore di lavoro, alla valutazione dei rischi, alla formazione, all’addestramento, alla sorveglianza sanitaria e alla gestione delle emergenze;
  • inquadramento del Datore di Lavoro RSPP ai sensi dell’ 34 del D.Lgs. 81/2008 e dell’Accordo Stato-Regioni 17/04/2025;
  • richiamo alla normativa specifica applicabile al lavoro marittimo, alle navi da pesca, alle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori a bordo e alle prescrizioni tecniche di settore, ove pertinenti;
  • rapporti tra obblighi generali di salute e sicurezza, disciplina della navigazione, regole tecniche, documentazione di bordo, procedure operative e responsabilità organizzative;
  • necessità di verificare caso per caso l’applicabilità delle disposizioni specifiche in funzione di tipologia di imbarcazione, attività svolta, equipaggio, area operativa e organizzazione aziendale.

UD3 – Organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro

  • analisi degli ambienti di lavoro tipici: coperta, plancia, sala macchine, locali tecnici, stive, celle o aree di conservazione del pescato, zone di deposito, banchine, accessi, passerelle e aree di carico/scarico;
  • rischi legati a spazi ristretti, superfici bagnate o scivolose, dislivelli, ostacoli, aperture, parapetti, portelli, boccaporti, scale, passaggi, punti di ancoraggio e condizioni di stabilità;
  • organizzazione delle attività in funzione di condizioni meteo-marine, turni, affaticamento, lavoro notturno, durata delle uscite, composizione dell’equipaggio e disponibilità dei presidi di emergenza;
  • gestione delle interferenze tra lavoratori, mezzi, attrezzature, carichi, pescato, reti, cavi, impianti e fornitori;
  • importanza di procedure chiare per imbarco, sbarco, movimento a bordo, accesso ai locali, manutenzione, pulizia, gestione del pescato e comunicazioni interne.

UD4 – Normativa tecnica e per strutture e impianti

  • principali requisiti di sicurezza relativi a imbarcazioni, strutture, accessi, impianti, macchine, sistemi elettrici, sistemi di ventilazione, locali tecnici, protezioni e dotazioni di emergenza;
  • controlli documentali e manutentivi su impianti, attrezzature, dispositivi di sicurezza, presidi antincendio, mezzi di salvataggio, sistemi di comunicazione e segnalazione;
  • attenzione a illuminazione, aerazione, vie di esodo, sistemi di protezione, accessibilità, ordine e pulizia degli ambienti di lavoro;
  • gestione della documentazione tecnico-amministrativa utile ai fini del DVR e del controllo delle condizioni di sicurezza;
  • coordinamento tra requisiti tecnici, istruzioni del costruttore, manuali d’uso, manutenzione programmata e procedure aziendali.

UD5 – Rischi legati all’utilizzo di macchine e attrezzature di lavoro

  • valutazione dei rischi connessi a verricelli, argani, cavi, reti, salpa-reti, sistemi di sollevamento, attrezzature di pesca, macchine di bordo, impianti di movimentazione, utensili e attrezzature manuali;
  • rischio di impigliamento, trascinamento, cesoiamento, schiacciamento, taglio, urto, proiezione di materiali, perdita di controllo del carico e contatto con organi in movimento;
  • procedure sicure per manovre, recupero reti, calo e salpamento, movimentazione del pescato, manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia e gestione delle anomalie;
  • protezione delle parti pericolose, dispositivi di comando e arresto, ripari, segnalazioni, distanze di sicurezza e divieto di rimozione o manomissione delle protezioni;
  • formazione, informazione e addestramento degli operatori, con attenzione alle attività che richiedono particolare coordinamento tra più persone e comunicazioni efficaci durante le manovre.

UD6 – Sostanze pericolose

  • rischi derivanti da carburanti, oli, lubrificanti, detergenti, disinfettanti, prodotti per manutenzione, vernici, solventi, gas tecnici, prodotti chimici e sostanze utilizzate nelle attività di bordo o a terra;
  • lettura di etichette e schede di dati di sicurezza, pittogrammi, frasi H e P, incompatibilità, stoccaggio e modalità di utilizzo sicuro;
  • prevenzione dell’esposizione per inalazione, contatto cutaneo, ingestione accidentale, contaminazione degli indumenti e sversamenti;
  • ventilazione, contenimento, raccolta, pulizia, smaltimento e gestione dei rifiuti o residui contaminati;
  • scelta e gestione dei DPI: guanti, occhiali, protezione delle vie respiratorie ove necessaria, indumenti protettivi e procedure di igiene personale.

UD7 – Agenti biologici

  • rischi biologici connessi a manipolazione del pescato, residui organici, fluidi, acque contaminate, superfici sporche, rifiuti, attrezzature, contenitori, ghiaccio e ambienti umidi;
  • possibili esposizioni a microrganismi, allergeni, punture, ferite contaminate, tagli da spine o attrezzature sporche e contaminazioni durante pulizia e manutenzione;
  • misure igieniche: lavaggio mani, protezione delle ferite, pulizia e disinfezione, separazione degli indumenti, gestione dei DPI contaminati e corretto smaltimento dei rifiuti;
  • prevenzione di infezioni, irritazioni cutanee, allergie e disturbi correlati al contatto con materiali organici;
  • coordinamento con sorveglianza sanitaria, procedure di primo soccorso e registrazione degli eventi che possono comportare esposizione biologica.

UD8 – Agenti fisici

  • rischi da rumore generato da motori, verricelli, attrezzature, impianti, pompe, sistemi di refrigerazione e attività di bordo;
  • rischi da vibrazioni trasmesse al corpo intero o al sistema mano-braccio durante navigazione, manovre, uso di attrezzature e permanenza prolungata su mezzi in movimento;
  • microclima, freddo, caldo, umidità, vento, acqua, esposizione solare, radiazione UV, affaticamento termico, disidratazione e ipotermia;
  • illuminazione naturale e artificiale, lavoro notturno, visibilità ridotta, condizioni meteo avverse e rischi collegati alla riduzione della percezione del pericolo;
  • misure preventive: turnazione, pause, abbigliamento idoneo, protezione dal freddo e dal sole, otoprotettori, manutenzione delle macchine e riduzione dell’esposizione.

UD9 – Ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento

  • identificazione di stive, serbatoi, cisterne, locali tecnici, sala macchine, vani chiusi, pozzetti, compartimenti e aree con ventilazione insufficiente;
  • rischi di carenza di ossigeno, presenza di vapori, gas, atmosfere pericolose, accumulo di sostanze, incendio, esplosione, difficoltà di accesso e recupero;
  • necessità di valutazione preventiva, procedure di accesso, autorizzazione, sorveglianza, ventilazione, misurazioni atmosferiche e assistenza dall’esterno;
  • gestione delle attività di manutenzione, pulizia, ispezione e intervento in spazi ristretti evitando accessi improvvisati o non autorizzati;
  • coordinamento con imprese esterne e lavoratori autonomi per attività che possono generare interferenze o modificare le condizioni atmosferiche dell’ambiente.

UD10 – Rischio incendio e gestione dell’emergenza

  • rischio incendio a bordo connesso a carburanti, oli, impianti elettrici, sala macchine, lavori di manutenzione, surriscaldamenti, cortocircuiti e materiali combustibili;
  • organizzazione della prevenzione incendi, controllo delle fonti di innesco, manutenzione degli impianti e gestione dei presidi antincendio;
  • procedure di allarme, comunicazione, primo intervento, evacuazione, abbandono nave, gestione dell’uomo a mare e coordinamento con i soccorsi;
  • criticità delle emergenze in mare: distanza dai soccorsi, condizioni meteo, spazi limitati, possibile panico, necessità di addestramento e chiarezza dei ruoli;
  • integrazione tra piano di emergenza, formazione degli addetti, esercitazioni, dotazioni di salvataggio, comunicazioni radio e gestione dei punti di raccolta.

UD11 – Rischio cadute dall’alto, a bordo e fuori bordo

  • rischio di caduta su piani scivolosi, bagnati o instabili, scale, passerelle, accessi, coperta, dislivelli, portelli, aperture, bordi e aree di lavoro esposte;
  • rischio di caduta fuori bordo durante manovre, recupero reti, movimentazione carichi, lavoro in condizioni meteo difficili o spostamenti non controllati;
  • misure preventive: ordine, pulizia, superfici antiscivolo, illuminazione, parapetti o protezioni ove presenti, calzature idonee, procedure di movimento e divieto di comportamenti improvvisati;
  • gestione dell’uomo a mare, procedure di recupero, comunicazioni, addestramento e disponibilità di dispositivi di salvataggio;
  • valutazione dei DPI anticaduta o di galleggiamento ove pertinenti e coerenti con la mansione, il contesto operativo e la procedura adottata.

UD12 – Movimentazione dei carichi

  • rischi da movimentazione manuale e meccanica di reti, cassette, pescato, ghiaccio, attrezzature, cavi, materiali, contenitori, ricambi e dotazioni di bordo;
  • sollevamento, traino, spinta, torsioni, posture incongrue, movimenti ripetitivi, lavoro su superfici instabili e spazi ristretti;
  • uso di ausili, attrezzature di sollevamento, corretta distribuzione dei carichi, organizzazione delle fasi e coordinamento tra operatori;
  • prevenzione di schiacciamenti, urti, perdita di presa, caduta dei carichi e interferenze con aree di passaggio o manovra;
  • integrazione tra valutazione ergonomica, scelta dei DPI, informazione, formazione, addestramento e sorveglianza sanitaria ove prevista.

UD13 – Atmosfere iperbariche e attività subacquee

  • inquadramento delle possibili attività subacquee o in atmosfere iperbariche eventualmente presenti o collegate all’organizzazione aziendale;
  • rischi specifici di immersione, pressione, decompressione, attrezzature subacquee, comunicazione, emergenza e recupero dell’operatore;
  • necessità di affidare tali attività a soggetti qualificati, con procedure specifiche, idoneità, attrezzature adeguate, pianificazione e gestione dell’emergenza;
  • distinzione tra attività ordinaria di pesca e attività specialistiche che richiedono competenze, abilitazioni, procedure e valutazioni dedicate;
  • coordinamento con consulenti tecnici, medico competente, soggetti specializzati e prescrizioni normative applicabili al caso concreto.

Esercitazioni, casi applicativi e verifica dell’apprendimento

  • analisi guidata di casi concreti riferiti a imbarcazioni da pesca, attività a bordo, banchina, sala macchine, locali tecnici, movimentazione del pescato e operazioni con reti e verricelli;
  • collegamento tra rischio individuato, misura preventiva, procedura operativa, DPI, formazione, addestramento, manutenzione e controllo dell’efficacia;
  • esempi di aggiornamento del DVR a seguito di nuove attrezzature, modifiche organizzative, variazione delle rotte o delle attività, introduzione di nuove procedure o eventi infortunistici;
  • simulazione di analisi di un evento critico: caduta a bordo, caduta fuori bordo, incendio, infortunio durante manovra o emergenza in locale tecnico;
  • verifica finale dell’apprendimento mediante test, colloquio, esercitazione o altra modalità coerente con la progettazione didattica adottata.
6. Aggiornamenti richiesti

Il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca non deve essere confuso con un corso di aggiornamento: si tratta di un modulo tecnico-integrativo specialistico del percorso previsto per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. L’obbligo di aggiornamento riguarda il Datore di Lavoro RSPP nel suo complesso e deve essere gestito in coerenza con il percorso formativo frequentato e con le attività effettivamente svolte dall’azienda.

L’Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 prevede che l’aggiornamento del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi sia effettuato con cadenza quinquennale, con durata minima di 8 ore. Qualora il datore di lavoro abbia frequentato anche moduli specialistici e permangano le condizioni che li rendono necessari, l’aggiornamento deve riguardare anche le relative tematiche. Per questo motivo, un Datore di Lavoro RSPP operante nel settore Pesca dovrà mantenere aggiornate anche le competenze relative ai rischi specifici del comparto.

L’aggiornamento quinquennale dovrebbe quindi includere, in modo proporzionato all’attività svolta, richiami e approfondimenti su lavoro a bordo, organizzazione degli ambienti di lavoro, attrezzature di pesca, verricelli, argani, reti, cavi, movimentazione del pescato, rischio di caduta a bordo e fuori bordo, uomo a mare, sostanze pericolose, agenti biologici, rumore, vibrazioni, microclima, ambienti confinati, rischio incendio, gestione dell’emergenza, atmosfere iperbariche e attività subacquee ove pertinenti, evoluzione normativa e aggiornamento del DVR.

Oltre all’aggiornamento periodico, è opportuno rivalutare la formazione in occasione di cambiamenti significativi: introduzione di nuove imbarcazioni, nuove attrezzature, nuove tecniche di pesca, modifiche degli ambienti di bordo, variazione dell’equipaggio, cambiamenti organizzativi, eventi infortunistici, quasi incidenti, prescrizioni degli organi di vigilanza, nuove procedure di emergenza, aggiornamenti normativi o modifiche tecniche che incidano sulla valutazione dei rischi.

7. Codice corso

Il corso è identificato dal codice RSPP_DDL_INT2_PESCA12.

Il codice RSPP_DDL_INT2_PESCA12 individua il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore), rivolto ai datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione nelle aziende riconducibili al settore ATECO A 03Pesca, quando la normativa consente l’assunzione diretta dell’incarico e richiede il completamento del percorso con il modulo tecnico-integrativo di settore.

La codifica consente di distinguere chiaramente questo modulo dal corso generale per datore di lavoro, dal modulo comune DL-RSPP e dagli altri moduli tecnici-integrativi previsti per Agricoltura-Silvicoltura-Zootecnia, Costruzioni e Chimico-Petrolchimico.

8. Destinatari

Il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore) è rivolto ai datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi nelle aziende del settore Pesca, in coerenza con quanto previsto dall’art. 34 del D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni 17/04/2025. Il corso interessa in particolare le realtà riconducibili al settore ATECO A 03Pesca, nelle quali il datore di lavoro deve possedere competenze tecniche specifiche per governare rischi concreti, spesso condizionati dall’ambiente marittimo, dalle caratteristiche dell’imbarcazione, dalle attrezzature utilizzate e dall’organizzazione delle attività a bordo.

Sono destinatari del percorso i datori di lavoro di imprese di pesca professionale, armatori o titolari di aziende che gestiscono attività di pesca, responsabili di unità produttive del comparto ittico e soggetti che, nei casi consentiti, assumono direttamente il ruolo di Datore di Lavoro RSPP. Il corso è particolarmente utile per aziende nelle quali il datore di lavoro ha un ruolo diretto nell’organizzazione delle uscite, nella gestione dell’equipaggio, nella pianificazione delle manutenzioni, nella scelta delle attrezzature, nella definizione delle procedure operative e nella gestione delle emergenze.

Il modulo è indicato quando l’attività aziendale comprende lavoro a bordo, utilizzo di imbarcazioni da pesca, operazioni con reti, cavi, verricelli, argani, movimentazione del pescato, permanenza in locali tecnici, gestione di carburanti, oli e attrezzature, pulizia e manutenzione, attività in banchina, carico e scarico, conservazione del pescato e possibili esposizioni a rischi fisici, chimici, biologici, ergonomici e organizzativi. In tali contesti, la figura del Datore di Lavoro RSPP deve saper leggere il rischio in modo pratico e non meramente documentale, traducendo la valutazione dei rischi in procedure utilizzabili dall’equipaggio.

Il corso può essere di interesse anche per collaboratori aziendali, consulenti, tecnici della prevenzione, figure di supporto alla gestione della sicurezza, preposti, comandanti, responsabili operativi e soggetti coinvolti nell’organizzazione del lavoro a bordo, fermo restando che la validità del percorso come modulo integrativo RSPP-DDL riguarda il soggetto che assume direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione nei casi consentiti dalla normativa. Per le aziende che si avvalgono di un RSPP esterno o interno diverso dal datore di lavoro, il modulo può rappresentare un riferimento tecnico utile per comprendere le peculiarità del comparto, ma non sostituisce gli obblighi specifici delle figure formalmente incaricate.

Il nostro obiettivo è fornire una formazione specialistica realmente applicabile, capace di aiutare il datore di lavoro a organizzare meglio la prevenzione, ridurre gli infortuni, migliorare la gestione documentale, rendere più efficace il DVR, pianificare controlli e manutenzioni, individuare i fabbisogni formativi e addestrativi dei lavoratori e costruire procedure operative adeguate alla realtà aziendale. Nel settore della pesca, una formazione di questo tipo non rappresenta soltanto un adempimento normativo, ma uno strumento essenziale per proteggere le persone, l’equipaggio, le attrezzature, l’imbarcazione, la continuità operativa e la reputazione dell’impresa.

9. Date di erogazione

La nostra offerta formativa nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, ai sensi del D.Lgs. 81/08 e delle normative collegate, è pensata per garantire la massima flessibilità e accessibilità alle aziende e ai professionisti. Sappiamo che la gestione del tempo è cruciale per i partecipanti, che devono conciliare la formazione con le esigenze operative quotidiane. Per questo, mettiamo a disposizione diverse opzioni per la pianificazione dei corsi, permettendo di ottimizzare i processi e di snellire gli adempimenti burocratici senza interruzioni significative.

Le date dei corsi di formazione sulla sicurezza sono definite in base a un calendario formativo predefinito, consultabile nella sezione dedicata del nostro sito. Questo calendario è aggiornato regolarmente e include una vasta gamma di corsi, dai percorsi di base a quelli di specializzazione e aggiornamento, garantendo a tutti i nostri clienti l’opportunità di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze in termini di tempistiche.

Soluzioni personalizzate per le tue esigenze aziendali
Oltre al calendario standard, comprendiamo che ogni azienda ha bisogni unici. Per questo, offriamo la possibilità di concordare sessioni formative dedicate e personalizzate. Se la tua azienda necessita di formare un gruppo di dipendenti in una data specifica o su un argomento particolare non presente nel nostro calendario formativo, possiamo organizzare un corso su misura.

Questa flessibilità ci permette di rispondere in modo efficace e tempestivo a ogni richiesta, aiutandoti a velocizzare le attività e ad ottimizzare i costi legati alla formazione. Il nostro team di esperti è a tua completa disposizione per analizzare le tue esigenze specifiche e creare un percorso formativo che garantisca risultati concreti e duraturi, rafforzando la tua credibilità e autorevolezza nel settore.

10. Metodologie di erogazione

Per assicurare un’esperienza formativa completa e di valore, i nostri corsi sono erogati attraverso le seguenti modalità, ognuna con caratteristiche specifiche per massimizzare l’apprendimento e l’interazione:

  1. In aula: La modalità tradizionale che favorisce l’apprendimento attraverso l’interazione diretta con il docente e con gli altri partecipanti. Prevede lezioni frontali supportate da strumenti audiovisivi e, ove possibile e/o previsto, da simulazioni pratiche che permettono di mettere in atto le competenze acquisite. Ideale per chi cerca un’esperienza intensiva e focalizzata.
  2. Videoconferenza (FAD sincrona): Una soluzione interattiva e in tempo reale che permette di partecipare alle lezioni a distanza. Questa modalità unisce la comodità della didattica online con i vantaggi del confronto diretto con il docente, rendendola particolarmente adatta per la formazione di team distribuiti o per chi ha necessità di flessibilità.
  3. E-learning/Online (FAD asincrona): Perfetta per chi necessita di massima autonomia. I partecipanti possono accedere ai moduli formativi online in qualsiasi momento (365/365, 7/7, 24/24) e da qualsiasi luogo. I contenuti, aggiornati e completi, sono accessibili in base ai propri ritmi di apprendimento, permettendo di conciliare la formazione con gli impegni lavorativi.
  4. Blended (misti): Una modalità ibrida che combina i vantaggi dell’apprendimento a distanza con quelli della formazione in presenza. Attraverso una sinergia tra moduli online (e-learning) e incontri in aula o in videoconferenza, questa opzione offre una preparazione completa e personalizzata, unendo la flessibilità dell’e-learning alla profondità del contatto diretto con il docente e gli altri corsisti.
  5. Dedicata (a domicilio): Su richiesta, organizziamo corsi direttamente presso la sede aziendale del Cliente o presso una nostra sede, oppure direttamente in Videoconferenza. Questa soluzione è completamente personalizzabile e progettata per rispondere alle specifiche necessità formative del team, garantendo un’esperienza su misura che si allinea perfettamente con gli obiettivi aziendali e permette di raggiungere risultati concreti e duraturi.
  • In aula: formazione frontale con supporti audiovisivi e simulazioni pratiche.
  • Videoconferenza: didattica a distanza interattiva in tempo reale.
  • E-Learning/Online: moduli online accessibili in autonomia.
  • Blended (misti): combinazione di formazione E-Learning/Online + modalità “Dedicata” in presenza in aula presso la nostra sede, oppure a domicilio o in videoconferenza.
  • Dedicata (a domicilio): corso presso la sede aziendale, oppure in aula presso una nostra sede, o in videoconferenza e, comunque, personalizzato sulle specifiche necessità del Cliente in date, luogo ed orari concordati congiuntamente.
11. Costo

Per un’azienda moderna, la formazione sulla sicurezza sul lavoro è un investimento strategico, non un costo. Comprendiamo che manager, imprenditori e responsabili delle risorse umane cercano soluzioni che siano non solo efficaci, ma anche economicamente sostenibili. I nostri corsi, conformi al D.Lgs. 81/08 e alle normative correlate, offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo, permettendo di ridurre i costi legati a infortuni e sanzioni, snellire gli adempimenti burocratici e ottenere risultati duraturi.
Il costo dei nostri percorsi formativi è modulato per garantire la massima trasparenza e flessibilità, tenendo conto delle specifiche esigenze di ogni cliente. Per conoscere i dettagli sui prezzi, potete consultare il nostro listino prezzi ufficiale o contattarci direttamente. Siamo a vostra disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie e per guidarvi nella scelta della soluzione più adatta.
Richiedi un Preventivo Personalizzato
Il costo di ogni corso varia in base a due fattori principali: la modalità di erogazione scelta (in aula, videoconferenza, e-learning, blended, dedicata) e il numero di partecipanti. Questa struttura ci permette di offrire tariffe competitive e di ottimizzare l’investimento per la vostra azienda.
Per venire incontro alle vostre specifiche necessità, offriamo la possibilità di richiedere un preventivo personalizzato. Se avete bisogno di formare un team, potete usufruire dei nostri pacchetti formativi aziendali, che garantiscono condizioni economiche vantaggiose e un percorso su misura. La nostra priorità è offrire soluzioni concrete e convenienti per la salute e sicurezza sul lavoro.

12. Certificati rilasciati

La formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro è un pilastro fondamentale per la crescita aziendale e la tutela dei lavoratori, in linea con il D.Lgs. 81/08. Investire in un percorso formativo di qualità significa non solo adempiere a un obbligo normativo, ma anche acquisire un vantaggio competitivo tangibile. Per manager, imprenditori e responsabili delle risorse umane, la garanzia di una certificazione valida e riconosciuta è un fattore determinante nella scelta del corso.
Al completamento dei nostri corsi e al superamento della verifica finale, ai partecipanti viene rilasciato un attestato di frequenza e superamento. Questo documento non è una semplice formalità, ma una prova concreta delle competenze acquisite. La nostra certificazione è conforme alla normativa di riferimento e valida su tutto il territorio nazionale, offrendo ai corsisti un riconoscimento professionale di alto valore. Questo assicura che il loro impegno si traduca in un risultato ufficiale e spendibile, contribuendo a rafforzare la loro credibilità e quella della loro azienda nel settore.

13. Docenti

La formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, ai sensi del D.Lgs. 81/08, richiede un’esperienza e una competenza di alto livello per essere efficace. Per garantire un’esperienza formativa di eccellenza, ci affidiamo a un corpo docente altamente qualificato, in grado di offrire non solo una solida preparazione teorica, ma anche un prezioso approccio pratico e professionale.

Il nostro team di docenti è composto da figure di spicco nel settore, selezionate per la loro vasta esperienza e per le loro specifiche qualifiche professionali. Nello specifico, i nostri formatori includono ingegneri e tecnici della prevenzione, medici e specialisti in sicurezza e igiene del lavoro. Tutti i docenti sono formatori qualificati secondo il D.I. 06/03/2013 e l’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, garantendo che ogni lezione sia tenuta da professionisti certificati e riconosciuti a livello nazionale.

Questa composizione multidisciplinare del nostro corpo docente assicura che ogni argomento sia trattato con la massima competenza, offrendo ai partecipanti una visione

14. Regole di frequenza

Per garantire l’efficacia formativa e la conformità con il D.Lgs. 81/08, la partecipazione completa ai nostri corsi di salute e sicurezza sul lavoro è obbligatoria. Richiediamo una presenza del 100% delle ore previste, un requisito fondamentale per assicurare che ogni partecipante assimili integralmente i concetti e le procedure essenziali per la propria mansione e per l’azienda.
La frequenza viene rigorosamente monitorata tramite registri firme per la formazione in aula o con controlli digitali per i corsi a distanza. Il rispetto di questa regola è una condizione imprescindibile per accedere alla verifica finale e, di conseguenza, per ottenere il rilascio del certificato ufficiale. Questo rigore metodologico assicura la validità e la credibilità degli attestati rilasciati, garantendo ai manager, imprenditori e responsabili delle risorse umane che il loro investimento nella formazione si traduca in competenze certificate e riconosciute a livello nazionale.

15. Test di valutazione finale

Il percorso formativo in salute e sicurezza sul lavoro, conforme al D.Lgs. 81/08, si conclude con una fase di valutazione critica e fondamentale. Questa verifica finale non è solo un adempimento burocratico, ma lo strumento che certifica l’effettiva acquisizione delle competenze da parte dei partecipanti.
L’apprendimento viene validato tramite un test scritto a risposta multipla, progettato per valutare in modo completo e obiettivo il livello di conoscenza teorica e la comprensione delle applicazioni pratiche. Superare con successo questo test è il requisito finale per dimostrare di aver assimilato le nozioni chiave e di essere pronti a operare in sicurezza.

16. Materiale didattico/Dispense

Materiale Didattico e Supporti Professionali
La qualità della formazione sulla sicurezza sul lavoro, conforme al D.Lgs. 81/08, dipende non solo dalla competenza dei docenti, ma anche dalla completezza dei materiali forniti. Per garantire un’esperienza formativa completa e professionale, forniamo ai partecipanti una serie di risorse didattiche pensate per supportare l’apprendimento sia durante che dopo il corso.
Per ogni unità formativa, i partecipanti ricevono dispense in formato cartaceo o PDF che sintetizzano gli argomenti principali. Oltre a ciò, la nostra organizzazione garantisce una gamma di supporti didattici di alto livello per massimizzare l’efficacia del percorso formativo:

  • Registri di presenza e test di valutazione per monitorare il percorso di apprendimento.
  • Attestati di partecipazione conformi alle normative vigenti.
  • Esercitazioni e test valutativi per mettere in pratica le nozioni teoriche.
  • Video professionali, slide e documenti specializzati ritenuti professionalizzanti.

La disponibilità di questo materiale completo e di alta qualità assicura che i partecipanti abbiano tutti gli strumenti necessari per un apprendimento profondo e duraturo.

17. Requisiti richiesti per partecipare

Requisiti di Partecipazione ai Corsi di Formazione
Per garantire che ogni partecipante tragga il massimo beneficio dai nostri corsi sulla salute e sicurezza sul lavoro, abbiamo definito dei requisiti chiari e precisi. Questi criteri sono stati stabiliti per assicurare che tutti i partecipanti siano pronti a comprendere e applicare le normative del D.Lgs. 81/08 e a ricoprire i ruoli previsti con la massima competenza.

Requisiti Essenziali
I requisiti richiesti sono i seguenti:

Età e Lingua: I partecipanti devono avere almeno 16 anni (15 per l’apprendistato), con l’obbligo scolastico assolto. È fondamentale una buona comprensione della lingua italiana, parlata e scritta. Per i partecipanti stranieri, è possibile avvalersi di un servizio di traduzione o mediazione o, in alcune specifiche situazioni, usufruire dei corsi erogati in modalità E-Learning in lingua straniera (inglese, cinese, rumeno).

Titolo di Studio: Non è richiesto alcun titolo di studio specifico, poiché i nostri contenuti sono adattati per essere accessibili a tutti i livelli culturali.

Idoneità: Per alcuni corsi specifici, come quelli su attrezzature, ambienti confinati o DPI di III categoria, è necessaria l’idoneità sanitaria. Per i corsi dedicati agli addetti alle emergenze (antincendio, primo soccorso), è richiesta un’idoneità fisica al ruolo. Per i lavoratori destinati ad assumere un ruolo specifico, è necessaria una designazione formale da parte dell’azienda.

Frequenza: È obbligatoria una frequenza che varia dal 90% al 100% delle ore minime previste, a seconda della tipologia del corso. La presenza viene verificata tramite registri o sistemi digitali.

Verifica Finale e Aggiornamenti: Il percorso si conclude con un test di valutazione, che può essere teorico e/o pratico. È importante ricordare che la formazione ha una validità temporale e che sono previsti aggiornamenti periodici (ogni 2, 3 o 5 anni, a seconda del corso) per mantenere la validità della formazione.

18. Numero massimo di partecipanti

Limiti al Numero di Partecipanti per una Formazione Efficace
Per garantire la massima efficacia dei nostri corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro e per rispettare le normative vigenti, in particolare il D.Lgs. 81/08, poniamo limiti precisi al numero dei partecipanti per ogni sessione. Questa scelta, lungi dall’essere una restrizione, è una garanzia di qualità, finalizzata a ottimizzare l’apprendimento e a tutelare la sicurezza di tutti. La nostra politica si basa sul principio che la qualità della formazione non può prescindere da un rapporto equilibrato tra docenti e discenti.
Formazione Teorica (Moduli in aula e videoconferenza): Le lezioni teoriche, essenziali per la comprensione delle normative e dei concetti chiave, prevedono un numero massimo di 35 partecipanti per aula virtuale o fisica, ma dipende anche dalla capienza di posti dell’aula da cui viene erogato. Questo limite ci permette di mantenere un ambiente interattivo, favorendo domande, dibattiti e lo scambio di esperienze, elementi cruciali per un apprendimento profondo e partecipato.
Esercitazioni Pratiche (moduli pratici): Le sessioni pratiche, dove si apprendono le competenze operative essenziali, richiedono un’attenzione maggiore da parte degli istruttori. Per questo motivo, i gruppi sono più piccoli, con un numero massimo di 15-20 persone. Questo rapporto consente all’istruttore di seguire ogni partecipante in modo individuale, offrendo feedback immediati e garantendo che le manovre e le procedure vengano eseguite correttamente e in sicurezza.
Corsi ad Alto Rischio: Per le formazioni che trattano argomenti a elevato rischio, come l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI) di III categoria (es. anticaduta, autorespiratori), i lavori in quota, o le attività in ambienti confinati (DPR 177/2011), le attrezzature di lavoro, i mezzi di lavoro, i limiti sono ancora più stringenti. Per queste sessioni è obbligatorio un massimo di 6 partecipanti per ogni istruttore, una misura che garantisce la supervisione costante e la massima sicurezza durante le esercitazioni più complesse.
Queste rigorose limitazioni non sono solo una conformità alle normative, ma un’espressione della nostra serietà professionale. Permettono ai nostri istruttori di dedicare la giusta attenzione a ogni partecipante, garantendo un addestramento realmente efficace e una preparazione completa per ogni evenienza

19. Assistenza e Supporto

In un settore complesso come quello della salute e sicurezza sul lavoro, avere un punto di riferimento affidabile è fondamentale. La nostra missione, in linea con il D.Lgs. 81/08, non si esaurisce con l’erogazione del corso, ma si estende a un servizio di assistenza e consulenza completo, pensato per supportare i nostri clienti in ogni fase del percorso formativo.
Siamo il partner che stavi cercando per velocizzare le attività e snellire gli adempimenti burocratici. Offriamo un supporto continuo, che inizia prima della tua iscrizione e prosegue anche dopo il completamento del corso.
Un Team a Tua Disposizione
Per qualsiasi necessità, il nostro team di tecnici specializzati è a tua completa disposizione. Che tu sia un manager o un responsabile delle risorse umane, puoi contattarci per:
• Informazioni dettagliate sui corsi.
• Richiesta di preventivi personalizzati e gratuiti.
• Supporto tecnico e organizzativo.
• Consulenza su eventuali pacchetti formativi e possibilità di risparmio.
Non esitare a contattarci. Siamo qui per rispondere a ogni tua domanda e per fornirti le soluzioni che ti permetteranno di ottenere risultati concreti e duraturi nella gestione della sicurezza aziendale.
Per richiedere un contatto o un preventivo, puoi chiamare i seguenti numeri: 3287037076 | 0558359307. In alternativa, puoi scriverci a: ing.paolotripodi@yahoo.it o info@sicurlav.it.

20. Condizioni per attivazione del corso

La nostra offerta formativa nel settore della salute e sicurezza sul lavoro, conforme al D.Lgs. 81/08, è pensata per garantire la massima efficacia e interattività. A tal fine, l’attivazione di ogni corso è subordinata al raggiungimento di un numero minimo di iscritti. Questa condizione ci permette di creare un ambiente di apprendimento stimolante e produttivo per tutti i partecipanti, assicurando che l’esperienza formativa rispetti i nostri elevati standard qualitativi.
Gestione Flessibile in Caso di Rinvio
Comprendiamo che l’imprevisto può accadere, e per questo garantiamo la massima trasparenza e flessibilità in caso di rinvio del corso. Se il numero minimo di partecipanti non viene raggiunto, il corso sarà rinviato con congruo preavviso. In tale evenienza, le eventuali quote versate saranno gestite in base alle preferenze del cliente:

  • Rimborso Completo: Le somme versate possono essere rimborsate integralmente, senza alcuna detrazione.
  • Credito per Corsi Futuri: Le quote possono essere utilizzate per l’iscrizione a un’edizione successiva dello stesso corso o a un altro corso di pari importo erogato da noi.
  • Compensazione: È possibile utilizzare la quota versata come parte del pagamento per un corso di importo superiore, con l’obbligo di saldare la differenza di prezzo.

Questa politica garantisce che il tuo investimento sia sempre tutelato, offrendo soluzioni concrete per ogni esigenza.

21. Forniture e dispositivi

La qualità della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in linea con il D.Lgs. 81/08, dipende non solo dalla competenza dei docenti, ma anche dalla completezza e professionalità dei materiali e delle attrezzature a disposizione. Per garantire un’esperienza formativa eccellente, mettiamo a disposizione dei partecipanti un set completo di risorse.

Tutto il Necessario per un Apprendimento Completo
Durante lo svolgimento dei corsi, ogni partecipante avrà accesso a:

  • Docenti qualificati: Il nostro corpo docente è composto da esperti del settore, in grado di offrire una preparazione solida e aggiornata.
  • Materiale Didattico e Tecnologico: Vengono fornite o utilizzate dispense dettagliate in formato cartaceo o digitale, supporti multimediali (slides, video professionali) e attrezzature all’avanguardia (proiettori, PC).
  • Attrezzature per Esercitazioni Pratiche: Per i corsi che lo prevedono, mettiamo a disposizione attrezzature professionali, come estintori, manichini, DPI e altri dispositivi di sicurezza, per permettere ai partecipanti di mettere in pratica le nozioni teoriche in un contesto realistico e controllato.

La nostra organizzazione si occupa inoltre di fornire tutti i documenti necessari per la certificazione, inclusi registri firme, test di valutazione e attestati conformi alle normative vigenti.

22. Responsabilità e Sanzioni

La formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, in base al D.Lgs. 81/08, non è un’opzione, ma un obbligo legale con conseguenze significative in caso di inadempienza. La legge attribuisce al datore di lavoro una responsabilità diretta non solo nell’erogazione della formazione, ma anche nella designazione formale di specifiche figure professionali, come gli addetti alle emergenze.
Conseguenze della Mancata Formazione
Il mancato rispetto di queste disposizioni comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie e penali. Queste misure sono a carico del datore di lavoro e dei dirigenti, sottolineando l’importanza cruciale di un approccio proattivo alla sicurezza.
Per evitare tali rischi, è fondamentale affidarsi a un partner competente che offra percorsi formativi completi e conformi alla normativa. Investire nella sicurezza dei propri dipendenti è la scelta più intelligente per un’azienda che vuole prosperare in un ambiente lavorativo sicuro e conforme.

FAQ Frequenti

1. Come posso iscrivermi al corso?

L’iscrizione ai nostri corsi antincendio è stata resa semplice e flessibile per adattarsi a diverse esigenze. Per le iscrizioni individuali, è possibile scaricare l’apposita scheda di adesione direttamente dalla pagina del corso sul nostro sito web. Una volta compilata in ogni sua parte, la scheda deve essere inviata via e-mail alla nostra segreteria corsi, che provvederà a confermare la registrazione. Per i gruppi aziendali o per chi desidera un corso personalizzato e dedicato, il modo più efficiente è contattare direttamente il nostro ufficio formazione. I nostri specialisti sono a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie, assistere nella prenotazione dei posti e discutere soluzioni su misura per la tua azienda. Ricordiamo che l’iscrizione è considerata ufficialmente confermata solo dopo il ricevimento della scheda di adesione compilata e, se previsto, dell’avvenuto pagamento. Per richiedere un contatto o un preventivo, puoi chiamare i seguenti numeri: 3287037076 | 0558359307. In alternativa, puoi scriverci a: ing.paolotripodi@yahoo.it o info@sicurlav.it.

2. Qual è la durata del corso?

Il Corso RSPP-Datore di Lavoro (DDL) integrativo 2 (Pesca) ha una durata complessiva di 12 ore, secondo quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 per il Modulo tecnico integrativo 2 dedicato al settore Pesca. Il percorso è rivolto ai datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti di RSPP in aziende riconducibili al settore ATECO A 03, quando tale modulo risulti necessario per completare la formazione prevista.

La durata di 12 ore consente di approfondire i rischi specifici del comparto pesca, andando oltre il modulo comune da 8 ore. Il corso affronta aspetti organizzativi, tecnici e gestionali collegati ad attività a bordo, lavoro in porto, operazioni su coperta, utilizzo di reti, cavi, verricelli e attrezzature, movimentazione dei carichi, condizioni meteomarine, rischio di caduta in mare, annegamento, ipotermia, incendio a bordo, ambienti confinati e gestione delle emergenze.

Il modulo integrativo non sostituisce il corso per datore di lavoro né il modulo comune RSPP Datore di Lavoro, ma completa il percorso per chi opera nel settore della pesca. Prima dell’iscrizione è quindi opportuno verificare il codice ATECO, l’attività realmente svolta, gli attestati pregressi e la coerenza del corso con l’organizzazione aziendale, con l’unità produttiva e con il ruolo che il datore di lavoro intende ricoprire.

3. Quali sono le date disponibili?

Per venire incontro alle esigenze di tutti, le date dei nostri corsi antincendio vengono aggiornate su base mensile e sono consultabili in modo chiaro e trasparente nella sezione “Calendario corsi” del nostro sito web. Ogni sessione è attentamente programmata per garantire la disponibilità delle aule e dei formatori qualificati. I partecipanti hanno la libertà di scegliere la data più conveniente per le proprie necessità. Per le aziende che desiderano formare un gruppo di dipendenti contemporaneamente, offriamo inoltre la possibilità di richiedere sessioni personalizzate e dedicate, anche in date diverse da quelle in calendario.

4. Dove si svolge il corso?

I corsi si svolgono principalmente presso la nostra sede formativa di riferimento, situata in Viale L. Ariosto, 516/C – 50019 Sesto Fiorentino (FI). In specifici casi, la sede potrà variare in funzione delle docenze, dei soggetti erogatori, delle esigenze logistiche o dell’idoneità delle strutture necessarie per le eventuali prove pratiche.

Le sedi formative sono organizzate per garantire un ambiente di apprendimento professionale ed efficace, con aule attrezzate per la formazione teorica e spazi idonei allo svolgimento delle esercitazioni pratiche.

A seconda della tipologia di corso, oltre alla tradizionale formazione in Aula, potranno essere previste differenti modalità di erogazione, tra cui:

  • E-Learning;
  • Videoconferenza;
  • modalità BLENDED (mista), con combinazioni tra E-Learning, Videoconferenza, Aula o formazione dedicata presso il Cliente.

Per offrire la massima flessibilità organizzativa, siamo inoltre in grado di erogare corsi Dedicati direttamente presso una nostra sede da individuare caso per caso oppure presso la sede della tua azienda, organizzando un percorso formativo personalizzato sulle specifiche esigenze operative e organizzative.

In tali circostanze, il nostro team potrà occuparsi anche dell’allestimento temporaneo delle eventuali postazioni necessarie allo svolgimento delle esercitazioni pratiche, portando la formazione direttamente nel contesto lavorativo aziendale.

SEDI:

5. Quanto costa il corso?

Costi e modalità di svolgimento dei nostri corsi

I costi dei nostri corsi di formazione e aggiornamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro possono variare in funzione della tipologia di corso, della durata, della modalità di erogazione, del numero di partecipanti, dell’eventuale necessità di personalizzare i contenuti sul settore pesca, della sede di svolgimento e dei servizi organizzativi richiesti.

Per conoscere le quote aggiornate dei corsi disponibili, ti invitiamo a consultare il nostro listino prezzi, dove sono riportate le principali tariffe applicate alle diverse modalità formative.

I corsi possono essere erogati secondo diverse soluzioni, in base alle esigenze del partecipante, dell’azienda e a quanto consentito dalla normativa vigente: in aula presso le nostre sedi, nelle date programmate a calendario; presso la sede del cliente, per corsi aziendali dedicati; in videoconferenza sincrona, con docente collegato in tempo reale, ove consentito; in formula dedicata e personalizzata, per aziende della pesca, gruppi o esigenze formative specifiche.

Le date a calendario rappresentano generalmente la soluzione più semplice e conveniente per singoli partecipanti o piccoli gruppi. I corsi dedicati sono invece pensati per aziende della pesca, cooperative, imprese ittiche, attività di acquacoltura, enti, studi professionali o gruppi che necessitano di maggiore flessibilità organizzativa, personalizzazione dei contenuti, scelta della sede, definizione di date specifiche o gestione coordinata della formazione aziendale.

Per aziende con più unità operative, attività stagionali, più figure da formare o necessità ricorrenti di aggiornamento sono disponibili tariffe personalizzate, pacchetti formativi dedicati e soluzioni organizzative pensate per semplificare la gestione degli obblighi formativi e degli adempimenti sicurezza.

6. Chi sono i destinatari del corso?

Il Corso RSPP-Datore di Lavoro (DDL) integrativo 2 (Pesca) è rivolto ai datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione in aziende rientranti nel settore Pesca, con particolare riferimento al codice ATECO A 03 previsto per il modulo integrativo 2.

Il corso interessa titolari di aziende della pesca, armatori, imprese ittiche, cooperative di pesca, attività di acquacoltura, aziende che operano con imbarcazioni, attrezzature di bordo, reti, verricelli, cavi, sistemi di sollevamento, celle o locali di stoccaggio, lavorazioni su coperta, attività in porto, operazioni di carico e scarico e gestione di equipaggi o addetti coinvolti nelle lavorazioni del comparto.

Il percorso è utile quando il datore di lavoro, dopo aver svolto il corso per datore di lavoro e il modulo comune RSPP, deve completare la formazione specialistica necessaria per gestire i rischi specifici del comparto pesca. La formazione consente di collegare la teoria del sistema di prevenzione alla concreta organizzazione dell’attività aziendale, alla valutazione dei rischi, al DVR e alle misure operative da adottare a bordo, in porto, nelle aree di lavoro e nelle attività di supporto.

7. Quali sono i riferimenti normativi?

I principali riferimenti normativi del Corso RSPP-Datore di Lavoro Modulo integrativo 2 Pesca sono il D.Lgs. 81/2008, con particolare riferimento agli articoli 17, 18, 31, 32, 33, 34, 37 e 73, e l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, repertorio atti n. 59/CSR, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025. Ove applicabili, assumono rilievo anche le disposizioni specifiche per il lavoro marittimo, le attività a bordo e le operazioni portuali.

L’Accordo Stato-Regioni 2025 ha previsto, per i datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi, un modulo comune e specifici moduli tecnici integrativi. Il Modulo integrativo 2 riguarda la Pesca e ha durata di 12 ore. Il percorso si collega agli obblighi del datore di lavoro, alla gestione del servizio di prevenzione e protezione e alla necessità di conoscere i rischi propri del settore.

Il corso deve inoltre essere letto in collegamento con la valutazione dei rischi, il DVR, l’uso di macchine e attrezzature di bordo, i DPI, i dispositivi di salvataggio, il rischio di caduta in mare, gli agenti fisici, le condizioni meteomarine, il lavoro notturno o in turni, la gestione delle emergenze, la sorveglianza sanitaria, gli appalti e l’intero sistema aziendale di misure di prevenzione e protezione.

8. Serve un prerequisito per partecipare?

Per partecipare al Corso RSPP-Datore di Lavoro integrativo 2 Pesca è necessario che il partecipante sia datore di lavoro e che intenda svolgere direttamente i compiti di RSPP in un’azienda del settore pesca, nei casi consentiti dalla normativa. Il modulo integrativo presuppone la frequenza del corso per datore di lavoro e del modulo comune RSPP Datore di Lavoro.

Prima dell’iscrizione è opportuno verificare gli attestati già posseduti, il codice ATECO, l’attività realmente svolta, la presenza di equipaggi o addetti, imbarcazioni, attrezzature di bordo, reti, cavi, verricelli, attività in porto, operazioni di carico e scarico, celle o locali tecnici e altre condizioni che rendono necessario il modulo pesca. Questa verifica consente di evitare errori di inquadramento e di scegliere il percorso più coerente con la situazione aziendale.

È richiesta una buona comprensione della lingua italiana, parlata e scritta, perché il corso affronta terminologia giuridica e tecnica, obblighi del datore di lavoro, criteri di valutazione dei rischi, contenuti del DVR, procedure e responsabilità. È utile che il partecipante conosca l’organizzazione aziendale, le lavorazioni svolte, le attrezzature utilizzate, le modalità operative e le principali criticità del settore pesca.

9. Quali argomenti vengono trattati?

Il programma del Corso RSPP-Datore di Lavoro (DDL) integrativo 2 (Pesca) affronta i rischi specifici del comparto Pesca, con l’obiettivo di completare la preparazione del datore di lavoro RSPP rispetto alle attività ittiche, alle operazioni a bordo e alle attività collegate al settore. Vengono analizzati il quadro normativo, l’organizzazione della prevenzione, le responsabilità del datore di lavoro e il collegamento tra DVR, mansioni, ambienti di lavoro e misure operative.

Il percorso approfondisce l’analisi degli infortuni e delle malattie professionali del comparto, la legislazione specifica di riferimento, l’organizzazione del lavoro a bordo, in porto e nelle aree operative, l’uso di reti, cavi, verricelli, argani, attrezzature di sollevamento, macchine e impianti, il rischio di schiacciamento, trascinamento, taglio, impigliamento, caduta in mare, scivolamento, urto e movimentazione manuale dei carichi.

Sono inoltre trattati i rischi collegati a condizioni meteomarine, rumore, vibrazioni, microclima, freddo, caldo, umidità, lavoro notturno o prolungato, fatica, posture incongrue, ambienti ristretti o confinati eventualmente presenti, incendio a bordo, carburanti, batterie, impianti, agenti biologici, movimentazione del pescato, dispositivi di salvataggio, DPI, procedure di emergenza e coordinamento con le figure aziendali della sicurezza.

L’obiettivo è consentire al datore di lavoro RSPP di individuare i rischi realmente presenti nell’impresa della pesca, definire misure di prevenzione e protezione efficaci, aggiornare il DVR, pianificare gli interventi migliorativi e gestire la sicurezza in modo coerente con la variabilità delle lavorazioni, le condizioni operative e la complessità del lavoro a bordo e a terra.

10. È previsto un esame finale?

Sì, al termine del percorso formativo è prevista una verifica finale delle conoscenze acquisite. L’esame ha un duplice scopo: certificare che il partecipante abbia non solo memorizzato i concetti, ma li abbia anche compresi in modo profondo, e valutare la sua capacità di applicare le procedure di prevenzione e gestione delle emergenze. La valutazione si compone di un breve test scritto a risposta multipla, che verte sui principali argomenti teorici, e di una simulazione pratica sul campo. La prova pratica mira ad accertare la competenza nell’utilizzo delle attrezzature antincendio e la corretta applicazione delle procedure di evacuazione. Il superamento di entrambe le prove è indispensabile per il rilascio dell’attestato e per garantire che l’addetto antincendio sia effettivamente preparato a svolgere il proprio ruolo con la massima sicurezza e professionalità.

11. Che tipo di attestato viene rilasciato?

Al termine del corso e a seguito del superamento della verifica finale, viene rilasciato un attestato di frequenza e profitto relativo al Corso RSPP-Datore di Lavoro Modulo integrativo 2 Pesca svolto. L’attestato riporta normalmente i dati del partecipante, la denominazione del corso, la durata, il soggetto formatore, la data, la modalità di erogazione, i riferimenti normativi applicabili e l’esito della verifica.

Il documento costituisce evidenza formale della formazione specialistica svolta dal datore di lavoro ai fini del completamento del percorso per l’assunzione diretta dei compiti del servizio di prevenzione e protezione nel settore pesca. Deve essere conservato insieme alla documentazione aziendale della sicurezza, agli attestati pregressi, alla nomina o autodichiarazione del ruolo e agli altri documenti collegati alla gestione del D.Lgs. 81/2008.

È importante chiarire che l’attestato non sostituisce il DVR, la valutazione dei rischi, la corretta organizzazione del servizio di prevenzione e protezione, la formazione dei lavoratori, l’addestramento all’uso di attrezzature o gli altri adempimenti sicurezza. Il modulo integrativo è una componente essenziale, ma deve essere integrato in un sistema aziendale coerente e aggiornato.

12. Con quale frequenza deve essere aggiornato il corso?

La formazione del Datore di Lavoro RSPP deve essere aggiornata con periodicità quinquennale. L’aggiornamento RSPP Datore di Lavoro ha durata minima di 8 ore e deve tenere conto anche delle tematiche dei moduli specialistici frequentati, quando permangono le condizioni che li rendevano necessari.

Per chi ha frequentato il Modulo integrativo 2 Pesca, l’aggiornamento dovrebbe quindi richiamare anche le principali criticità del comparto pesca: attività a bordo, attrezzature, reti, cavi, verricelli, condizioni meteomarine, rischio di caduta in mare, emergenze, dispositivi di salvataggio, movimentazione dei carichi, agenti fisici, fatica, lavoro notturno, sorveglianza sanitaria e aggiornamento del DVR.

Programmare l’aggiornamento prima della scadenza consente al datore di lavoro di mantenere documentata la propria formazione, ridurre il rischio di non conformità e rafforzare la capacità di governo del sistema aziendale di sicurezza sul lavoro.

13. Cosa succede se non raggiungo il quorum minimo di presenze?

La nostra priorità è sempre garantire un’esperienza formativa di alta qualità per ogni partecipante. Per questo motivo, ogni sessione di corso ha un numero minimo di iscritti previsto. Nel caso in cui questo quorum non venga raggiunto entro la data stabilita, la sessione verrà posticipata o riprogrammata in una nuova data. Questa procedura ci permette di offrire un servizio didattico completo e funzionale, in particolare per le esercitazioni pratiche, che richiedono un numero sufficiente di partecipanti per essere svolte in modo efficace. Tutti gli iscritti saranno tempestivamente informati tramite e-mail o telefono e avranno la possibilità di scegliere di partecipare alla nuova data senza alcun costo aggiuntivo, o di optare per un rimborso completo se la nuova data non dovesse essere compatibile con le loro esigenze.

14. Quanti partecipanti sono ammessi per ogni sessione?

Per garantire un’elevata qualità della formazione, il numero massimo di partecipanti viene definito in funzione della tipologia di corso, della modalità di erogazione, della capienza dell’aula, della necessità di interazione con il docente e delle regole previste dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. In linea generale, per i percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro deve essere assicurato un numero di discenti compatibile con l’efficacia didattica e con la corretta verifica dell’apprendimento.

Per il Modulo integrativo 2 Pesca, la gestione del gruppo è particolarmente importante perché i partecipanti devono poter porre domande sulla propria attività, discutere casi aziendali, comprendere i rischi delle attività a bordo e in porto, analizzare esempi di valutazione dei rischi e chiarire il rapporto tra datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS, dirigenti, preposti e lavoratori.

Quando la sessione prevede esercitazioni, analisi di casi o simulazioni documentali, il gruppo viene organizzato in modo da consentire un reale confronto con il docente e una partecipazione attiva. L’obiettivo è evitare lezioni eccessivamente affollate e garantire una formazione realmente utile, verificabile e coerente con il ruolo di Datore di Lavoro RSPP nel settore pesca.

15. Sono ammesse assenze durante il corso?

La normativa vigente impone che la formazione obbligatoria per gli addetti antincendio venga completata in toto. Per questo motivo, la frequenza è obbligatoria al 100% del monte ore complessivo previsto dal corso. Le assenze, anche se brevi, possono compromettere la comprensione delle procedure e non sono generalmente consentite. Solo in casi eccezionali e adeguatamente giustificati (ad esempio, motivi di salute certificati) si può valutare la possibilità di un recupero parziale, ma è fondamentale che tale assenza non comprometta il raggiungimento del monte ore minimo stabilito per legge. La mancata frequenza del monte ore obbligatorio renderà impossibile l’ottenimento dell’attestato finale, poiché la certificazione è subordinata alla partecipazione completa e al superamento della verifica di apprendimento.

16. È possibile seguire il corso online?

La possibilità di seguire online il Corso RSPP-Datore di Lavoro integrativo 2 Pesca dipende dalla disciplina applicabile al percorso specifico. Secondo l’impostazione dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, i moduli tecnici integrativi per Datore di Lavoro RSPP possono essere organizzati in presenza fisica oppure in videoconferenza sincrona, quando l’edizione garantisce tracciamento delle presenze, interazione con il docente e verifica finale conforme.

La modalità e-learning non deve essere utilizzata in modo automatico per il corso base e per i moduli tecnici integrativi del Datore di Lavoro RSPP, perché la normativa distingue le diverse metodologie didattiche e richiede coerenza con contenuti, obiettivi e modalità di verifica. Per l’aggiornamento quinquennale possono invece essere previste modalità diverse, ove ammesse e correttamente organizzate.

Prima dell’iscrizione è quindi opportuno verificare se l’edizione scelta è in aula, in videoconferenza sincrona o in altra modalità consentita. Questa verifica è essenziale per garantire la validità dell’attestato e la piena coerenza con gli obblighi formativi del datore di lavoro.

17. Che materiale didattico viene fornito?

Per supportare l’apprendimento e garantire un riferimento continuo anche dopo la fine del corso, forniamo ai partecipanti un kit didattico completo e aggiornato. Questo include dispense esaustive che riassumono i concetti chiave della teoria, slide illustrative utilizzate durante le lezioni, schede tecniche dettagliate sulle varie tipologie di estintori e attrezzature di spegnimento, e altro materiale informativo sulle procedure di prevenzione e gestione delle emergenze. Il materiale è studiato per essere di facile consultazione e funge da supporto costante per l’addetto antincendio, aiutandolo a mantenere vive le conoscenze e a garantire la sicurezza continua all’interno dell’ambiente di lavoro.

18. Chi tiene le lezioni?

I nostri corsi sono tenuti da un team di istruttori altamente qualificati e con pluriennale esperienza nel campo della formazione antincendio. Ogni docente è un professionista certificato, con competenze specifiche e pratiche acquisite sul campo. L’esperienza diretta dei nostri formatori garantisce che le lezioni non si limitino a un’esposizione teorica, ma siano arricchite da esempi concreti e casi studio reali, rendendo l’apprendimento più efficace e coinvolgente. I nostri docenti sono costantemente aggiornati sulle normative vigenti e sulle migliori pratiche operative per la prevenzione e gestione degli incendi, assicurando una formazione di altissimo livello, completa e sempre in linea con i più recenti standard di sicurezza.

19. Il corso è valido per tutte le tipologie di azienda?

Il Corso RSPP-Datore di Lavoro (DDL) integrativo 2 (Pesca) non è valido per tutte le tipologie di azienda, ma è destinato ai datori di lavoro che operano nel settore Pesca e che devono completare il percorso per svolgere direttamente i compiti di RSPP in aziende riconducibili al codice ATECO A 03.

Il corso è particolarmente pertinente per imprese della pesca, cooperative di pesca, armatori, attività di acquacoltura, aziende con imbarcazioni, equipaggi, operazioni a bordo, attività in porto, movimentazione del pescato, utilizzo di reti, cavi, verricelli, attrezzature di bordo, celle, depositi o aree tecniche. Non è invece il modulo corretto per settori come altri settori coperti da moduli integrativi specifici.

Prima di scegliere il corso è quindi consigliabile verificare codice ATECO, attività effettivamente svolta, attestati già posseduti, presenza di lavoratori o equipaggi, imbarcazioni, attrezzature di bordo, reti, cavi, verricelli, rischio incendio, dispositivi di salvataggio, sorveglianza sanitaria, appalti e organizzazione aziendale. Questa analisi preliminare consente di individuare il percorso corretto, evitare errori di inquadramento e garantire la piena coerenza con la normativa vigente.

20. Come posso avere maggiori informazioni o supporto?

Per ottenere ulteriori dettagli, chiarimenti o assistenza, il nostro team è a completa disposizione. È possibile contattare la segreteria corsi attraverso diversi canali: via telefono, inviando una e-mail o compilando il pratico form di contatto disponibile sul nostro sito web. Il nostro personale specializzato è pronto a fornirti tutte le informazioni necessarie sulle prossime date dei corsi, le modalità di iscrizione, i costi e qualsiasi altra esigenza specifica legata alla formazione aziendale. La nostra missione è supportare le aziende e i lavoratori nella gestione della sicurezza, e siamo qui per aiutarti a trovare la soluzione formativa più adatta alle tue esigenze.
Per richiedere un contatto o un preventivo, puoi chiamare i seguenti numeri: 3287037076 | 0558359307. In alternativa, puoi scriverci a: ing.paolotripodi@yahoo.it o info@sicurlav.it.

PROGRAMMA DEI CORSI BASE

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Corso Formazione per RSPP Datore di Lavoro R. Alto (8 ore)

Il Corso RSPP Datore di Lavoro Rischio Alto affronta gli aspetti normativi, organizzativi, tecnici e procedurali necessari al Datore di Lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. I contenuti sono impostati in coerenza con il D.Lgs. 81/2008 e con l’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025, con particolare riferimento alla formazione del Datore di Lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. La denominazione per livello di rischio viene mantenuta come riferimento descrittivo e commerciale del percorso, tenendo conto della classificazione e dei rischi effettivamente presenti nell’attivita aziendale. Il percorso formativo consente di acquisire competenze operative per la valutazione dei rischi, la gestione delle misure preventive e protettive, l’organizzazione della formazione sicurezza e il coordinamento degli adempimenti aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

  1. Inquadramento normativo e responsabilita prevenzionistiche
  • Obblighi del Datore di Lavoro e condizioni per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione.
  • Responsabilita penali, civili e amministrative nella gestione di attivita ad elevata complessita o maggiore esposizione al rischio.
  • Rapporti tra D.Lgs. 81/2008, Accordo Stato-Regioni vigente, norme tecniche e procedure aziendali.
  • Ruolo strategico del Datore di Lavoro RSPP nella definizione delle politiche di prevenzione.
  1. Organizzazione avanzata del sistema di prevenzione
  • Strutturazione del servizio di prevenzione in aziende con reparti, lavorazioni, cantieri o processi complessi.
  • Coordinamento tra Datore di Lavoro, dirigenti, preposti, RLS, medico competente, consulenti e lavoratori.
  • Definizione di procedure, responsabilita, controlli di linea e sistemi di autorizzazione al lavoro.
  • Gestione delle informazioni di sicurezza lungo la catena gerarchica e operativa.
  1. Valutazione dei rischi complessi e pianificazione delle misure
  • Metodi di valutazione per rischi gravi, interferenti, evolutivi o con possibili conseguenze severe.
  • Analisi di processi produttivi, impianti, attrezzature complesse, manutenzioni e attivita non ordinarie.
  • Individuazione delle priorita di intervento attraverso criteri di probabilita, gravita, esposizione e controllabilita.
  • Pianificazione di misure tecniche, organizzative e procedurali con verifica dell’efficacia.
  1. DVR, procedure operative e permessi di lavoro
  • Redazione e aggiornamento del DVR in presenza di lavorazioni complesse, attivita critiche e rischi specifici elevati.
  • Procedure per lavori ad alto rischio, manutenzioni, fermate impianto, accessi controllati e attivita straordinarie.
  • Sistemi di autorizzazione, permessi di lavoro, lockout/tagout e controllo delle energie pericolose.
  • Tracciabilita delle misure, registrazioni operative e gestione delle evidenze documentali.
  1. Rischi specifici ad alta complessita
  • Rischio meccanico, elettrico, caduta dall’alto, seppellimento, schiacciamento, incendio ed esplosione.
  • Rischio chimico, cancerogeno, biologico, atmosfere pericolose, agenti fisici e condizioni ambientali gravose.
  • Rischi connessi ad attrezzature, impianti, macchine, mezzi di sollevamento, movimentazione e circolazione interna.
  • Rischi derivanti da appalti, cantieri, lavorazioni interferenti e compresenza di piu imprese.
  1. Gestione tecnica delle misure di prevenzione e protezione
  • Gerarchia delle misure di prevenzione: eliminazione, sostituzione, protezioni collettive, procedure e DPI.
  • Scelta, uso, manutenzione e controllo dei DPI, compresi i DPI di III categoria ove necessari.
  • Sistemi di protezione collettiva, segregazioni, dispositivi di sicurezza, segnaletica e controlli funzionali.
  • Gestione delle manutenzioni preventive e correttive come presidio fondamentale di sicurezza.
  1. Appalti, cantieri, interferenze e qualificazione delle imprese
  • Verifica dell’idoneita tecnico-professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi.
  • DUVRI, PSC, POS e coordinamento operativo nei casi applicabili.
  • Gestione degli accessi, delle autorizzazioni, delle interferenze e della comunicazione tra imprese.
  • Controllo delle attivita affidate a terzi e gestione delle non conformita riscontrate.
  1. Emergenze complesse, incendio, evacuazione e soccorso
  • Scenari emergenziali correlati a incendio, esplosione, rilascio di sostanze, infortunio grave o guasto impiantistico.
  • Organizzazione degli addetti emergenze, catena di allertamento e coordinamento con i soccorsi esterni.
  • Procedure di evacuazione, messa in sicurezza, confinamento dell’evento e gestione delle persone presenti.
  • Esercitazioni, simulazioni, debriefing e miglioramento del piano di emergenza.
  1. Sorveglianza sanitaria, idoneita e gestione dei lavoratori esposti
  • Ruolo del medico competente nella valutazione dei rischi e nella definizione del protocollo sanitario.
  • Gestione delle idoneita, prescrizioni, limitazioni e lavoratori particolarmente sensibili.
  • Collegamento tra sorveglianza sanitaria, esposizioni professionali e misure di prevenzione.
  • Riservatezza sanitaria e gestione corretta delle informazioni rilevanti ai fini prevenzionistici.
  1. Formazione, addestramento e cultura della sicurezza
  • Pianificazione della formazione obbligatoria e specialistica in funzione dei rischi elevati.
  • Addestramento pratico su attrezzature, DPI, procedure critiche e comportamenti sicuri.
  • Coinvolgimento di preposti e lavoratori nel controllo operativo e nella segnalazione dei quasi infortuni.
  • Sviluppo di una cultura della sicurezza fondata su responsabilita, vigilanza e miglioramento continuo.
  1. Audit, controllo operativo e riesame del sistema
  • Monitoraggio sistematico di procedure, permessi di lavoro, manutenzioni, scadenze e controlli documentali.
  • Analisi di incidenti, quasi incidenti, non conformita, cause radice e azioni correttive.
  • Verifica dell’efficacia delle misure e aggiornamento del sistema prevenzionistico.
  • Riesame periodico da parte del Datore di Lavoro RSPP e pianificazione degli obiettivi di miglioramento.

Il percorso dedicato al Datore di Lavoro RSPP Rischio Alto rappresenta uno strumento fondamentale per gestire in modo consapevole gli obblighi di prevenzione, aggiornare il sistema aziendale di sicurezza e rendere piu efficace il controllo dei rischi. L’elenco degli argomenti proposto e pensato per descrivere in modo chiaro il programma del corso e valorizzare le competenze necessarie alla corretta gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Corso Formazione per RSPP Datore di Lavoro R. Medio (8 ore)

Il Corso RSPP Datore di Lavoro Rischio Medio affronta gli aspetti normativi, organizzativi, tecnici e procedurali necessari al Datore di Lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. I contenuti sono impostati in coerenza con il D.Lgs. 81/2008 e con l’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025, con particolare riferimento alla formazione del Datore di Lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. La denominazione per livello di rischio viene mantenuta come riferimento descrittivo e commerciale del percorso, tenendo conto della classificazione e dei rischi effettivamente presenti nell’attivita aziendale. Il percorso formativo consente di acquisire competenze operative per la valutazione dei rischi, la gestione delle misure preventive e protettive, l’organizzazione della formazione sicurezza e il coordinamento degli adempimenti aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

  1. Quadro normativo e ruolo del Datore di Lavoro RSPP
  • Obblighi del Datore di Lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e responsabilita connesse alla funzione prevenzionistica.
  • Compiti del Datore di Lavoro che assume direttamente il ruolo di RSPP in aziende con rischi di media complessita.
  • Rapporti funzionali con medico competente, RLS, preposti, lavoratori, consulenti e soggetti esterni.
  • Sistema sanzionatorio e conseguenze della mancata organizzazione della prevenzione.
  1. Sistema aziendale di prevenzione e protezione
  • Organizzazione del servizio di prevenzione e protezione in relazione a mansioni, reparti, attrezzature e processi.
  • Gestione delle deleghe, degli incarichi, delle responsabilita operative e dei controlli interni.
  • Flussi informativi tra direzione, preposti, lavoratori, manutentori e appaltatori.
  • Pianificazione delle attivita di prevenzione, formazione, manutenzione e sorveglianza sanitaria.
  1. Metodologie di valutazione dei rischi
  • Criteri per l’identificazione sistematica di pericoli, esposizioni, probabilita, gravita e priorita di intervento.
  • Valutazione dei rischi legati a processi produttivi, logistica, manutenzione, attrezzature e interferenze.
  • Analisi per mansioni, fasi lavorative, ambienti, sostanze, impianti e attivita non routinarie.
  • Definizione di misure tecniche, organizzative e procedurali coerenti con il livello di rischio.
  1. Documento di Valutazione dei Rischi e piano di miglioramento
  • Struttura del DVR e collegamento con organigramma, mansioni, procedure e registri aziendali.
  • Individuazione delle misure di prevenzione e protezione gia adottate e da programmare.
  • Criteri per l’aggiornamento del DVR in caso di modifiche tecniche, organizzative o produttive.
  • Programmazione delle misure di miglioramento con responsabilita, priorita e tempi di attuazione.
  1. Rischi specifici nelle aziende a rischio medio
  • Rischio meccanico, uso di attrezzature di lavoro, organi in movimento, manutenzione e controlli preliminari.
  • Rischio elettrico, rischio incendio, rischio chimico moderato e gestione di sostanze o preparati pericolosi.
  • Movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi, posture incongrue e rischio ergonomico.
  • Rischi da rumore, vibrazioni, microclima, illuminazione, circolazione interna e spazi di lavoro.
  1. Appalti, interferenze e coordinamento con soggetti esterni
  • Gestione degli appalti, verifica dell’idoneita tecnico-professionale e scambio di informazioni sui rischi.
  • DUVRI, procedure di coordinamento e misure per ridurre i rischi interferenziali.
  • Controllo degli accessi di manutentori, fornitori, imprese esterne e visitatori.
  • Ruolo del Datore di Lavoro RSPP nella pianificazione e supervisione delle attivita affidate a terzi.
  1. Misure preventive, DPI e procedure operative
  • Criteri per la scelta delle misure di prevenzione collettiva e individuale.
  • Individuazione, consegna, uso, manutenzione e controllo dei DPI in funzione dei rischi specifici.
  • Procedure per attivita ordinarie, manutenzioni, emergenze tecniche e gestione delle anomalie.
  • Addestramento operativo quando previsto per attrezzature, DPI e procedure di lavoro.
  1. Emergenze, incendio e primo soccorso aziendale
  • Organizzazione della gestione emergenze in relazione alle caratteristiche dei luoghi di lavoro.
  • Piano di emergenza, evacuazione, presidio dei mezzi di estinzione e coordinamento degli addetti.
  • Gestione del primo soccorso, allertamento dei servizi esterni e comunicazione interna in emergenza.
  • Verifica periodica delle procedure e simulazioni pratiche ove applicabili.
  1. Formazione, informazione, addestramento e vigilanza
  • Pianificazione della formazione obbligatoria per lavoratori, preposti, addetti emergenze e figure aziendali.
  • Informazione sui rischi specifici, procedure, DPI, segnaletica e comportamenti sicuri.
  • Vigilanza sull’applicazione delle procedure e gestione di comportamenti non conformi.
  • Verifica dell’efficacia formativa e aggiornamento in caso di cambiamenti significativi.
  1. Monitoraggio, audit interno e miglioramento continuo
  • Controlli periodici su ambienti, attrezzature, impianti, procedure e documentazione.
  • Analisi di infortuni, mancati infortuni, segnalazioni, non conformita e azioni correttive.
  • Uso di checklist, registri e scadenziari per mantenere sotto controllo il sistema di prevenzione.
  • Riesame periodico del DVR e delle misure preventive adottate.

Il percorso dedicato al Datore di Lavoro RSPP Rischio Medio rappresenta uno strumento fondamentale per gestire in modo consapevole gli obblighi di prevenzione, aggiornare il sistema aziendale di sicurezza e rendere piu efficace il controllo dei rischi. L’elenco degli argomenti proposto e pensato per descrivere in modo chiaro il programma del corso e valorizzare le competenze necessarie alla corretta gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Corso Formazione per RSPP Datore di Lavoro R. Basso (8 ore)

Il Corso RSPP Datore di Lavoro Rischio Basso affronta gli aspetti normativi, organizzativi, tecnici e procedurali necessari al Datore di Lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. I contenuti sono impostati in coerenza con il D.Lgs. 81/2008 e con l’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025, con particolare riferimento alla formazione del Datore di Lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. La denominazione per livello di rischio viene mantenuta come riferimento descrittivo e commerciale del percorso, tenendo conto della classificazione e dei rischi effettivamente presenti nell’attivita aziendale. Il percorso formativo consente di acquisire competenze operative per la valutazione dei rischi, la gestione delle misure preventive e protettive, l’organizzazione della formazione sicurezza e il coordinamento degli adempimenti aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

  1. Quadro normativo e responsabilita del Datore di Lavoro RSPP
  • Principi generali del D.Lgs. 81/2008 e obblighi non delegabili del Datore di Lavoro.
  • Ruolo del Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione.
  • Responsabilita civili, penali e amministrative connesse alla gestione della prevenzione aziendale.
  • Rapporti tra Datore di Lavoro, RSPP, medico competente, RLS, preposti e lavoratori.
  1. Organizzazione del sistema aziendale di prevenzione
  • Struttura essenziale del sistema di prevenzione nelle aziende a complessita organizzativa contenuta.
  • Individuazione dei soggetti della prevenzione e definizione di compiti, responsabilita e flussi informativi.
  • Gestione documentale di base: DVR, nomine, attestati, procedure, scadenziario formativo e manutentivo.
  • Coordinamento tra formazione, informazione, addestramento e vigilanza interna.
  1. Individuazione dei pericoli e valutazione dei rischi
  • Criteri metodologici per riconoscere pericoli, rischi, danni e misure di controllo.
  • Valutazione dei rischi tipici delle attivita a basso rischio: uffici, servizi, attivita commerciali e contesti assimilabili.
  • Analisi di ambienti di lavoro, attrezzature semplici, postazioni VDT, impianti e condizioni organizzative.
  • Criteri di priorita per programmare misure preventive e protettive proporzionate al livello di rischio.
  1. Redazione, aggiornamento e gestione del DVR
  • Contenuti essenziali del Documento di Valutazione dei Rischi.
  • Individuazione di mansioni, fasi lavorative, rischi trasversali e misure di prevenzione.
  • Aggiornamento del DVR in caso di modifiche organizzative, nuove attrezzature, infortuni o cambiamenti significativi.
  • Collegamento tra DVR, procedure aziendali, sorveglianza sanitaria e piano formativo.
  1. Rischi tipici delle attivita a basso rischio
  • Rischio videoterminali, postura, ergonomia della postazione e affaticamento visivo.
  • Rischio elettrico da uso ordinario di attrezzature alimentate elettricamente.
  • Cadute in piano, inciampi, scivolamenti, urti e movimentazione manuale occasionale di carichi leggeri.
  • Microclima, illuminazione, ordine, pulizia e gestione degli spazi di lavoro.
  1. Misure tecniche, organizzative e procedurali
  • Definizione di regole operative semplici, efficaci e proporzionate al contesto aziendale.
  • Gestione di manutenzioni, controlli periodici, verifiche documentali e segnalazione delle anomalie.
  • Uso corretto di attrezzature comuni, arredi, scale portatili e dispositivi eventualmente necessari.
  • Procedure per accoglienza, accesso ai locali, gestione visitatori e appaltatori occasionali.
  1. Gestione delle emergenze e prevenzione incendi
  • Organizzazione essenziale dell’emergenza aziendale e designazione degli addetti incaricati.
  • Procedure di evacuazione, chiamata dei soccorsi, primo intervento e gestione delle persone presenti.
  • Prevenzione incendi nei luoghi di lavoro ordinari: ordine, carichi d’incendio, vie di esodo e presidi antincendio.
  • Coordinamento tra formazione antincendio, primo soccorso e procedure interne.
  1. Informazione, formazione e consultazione dei lavoratori
  • Obblighi formativi del Datore di Lavoro e criteri di pianificazione della formazione aziendale.
  • Coinvolgimento dei lavoratori nella segnalazione di pericoli, quasi infortuni e condizioni non sicure.
  • Consultazione del RLS e gestione delle riunioni o comunicazioni periodiche sulla sicurezza.
  • Conservazione degli attestati e verifica dell’efficacia della formazione erogata.
  1. Controllo operativo e miglioramento continuo
  • Monitoraggio periodico delle misure adottate e verifica della loro effettiva applicazione.
  • Analisi di segnalazioni, incidenti mancati, non conformita e piccole criticita organizzative.
  • Pianificazione degli interventi migliorativi secondo criteri di priorita e fattibilita.
  • Riesame del sistema di prevenzione e aggiornamento delle procedure aziendali.

Il percorso dedicato al Datore di Lavoro RSPP Rischio Basso rappresenta uno strumento fondamentale per gestire in modo consapevole gli obblighi di prevenzione, aggiornare il sistema aziendale di sicurezza e rendere piu efficace il controllo dei rischi. L’elenco degli argomenti proposto e pensato per descrivere in modo chiaro il programma del corso e valorizzare le competenze necessarie alla corretta gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

 

PROGRAMMA DEI CORSI DI AGGIORNAMENTO

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Corso Aggiornamento per Datore di Lavoro con funzione di RSPP R. Alto (8 ore)

L’Aggiornamento RSPP Datore di Lavoro Rischio Alto e finalizzato al mantenimento e al rafforzamento delle competenze del Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. Il corso aggiorna il partecipante sulle novita normative, sulle metodologie di valutazione dei rischi, sulle procedure operative, sulle misure di prevenzione e protezione e sulla gestione pratica degli adempimenti aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Gli argomenti sono organizzati per favorire un aggiornamento sicurezza chiaro, concreto e coerente con il livello di rischio aziendale.

  1. Aggiornamento normativo per attivita ad alta complessita
  • Aggiornamento su D.Lgs. 81/2008, Accordo Stato-Regioni vigente e riferimenti applicabili ai rischi elevati.
  • Richiamo alle responsabilita del Datore di Lavoro RSPP nella gestione di lavorazioni critiche e interferenti.
  • Integrazione tra normativa, procedure aziendali, norme tecniche e sistemi di controllo operativo.
  1. Riesame del DVR per rischi complessi e attivita critiche
  • Aggiornamento della valutazione dei rischi in presenza di impianti, cantieri, manutenzioni, macchine e attivita non routinarie.
  • Revisione delle misure tecniche, organizzative e procedurali per eventi con possibili conseguenze gravi.
  • Verifica della coerenza tra DVR, procedure, permessi di lavoro, formazione, addestramento e DPI.
  1. Aggiornamento sui rischi specifici ad alta esposizione
  • Rischi meccanici, elettrici, chimici, incendio, esplosione, caduta dall’alto, seppellimento e agenti fisici.
  • Misure per la gestione di attrezzature complesse, impianti, macchine, mezzi di sollevamento e manutenzioni.
  • Controllo operativo delle lavorazioni pericolose e gestione delle attivita straordinarie.
  1. DPI, protezioni collettive e procedure operative avanzate
  • Aggiornamento su criteri di scelta, uso, manutenzione e controllo dei DPI, inclusi quelli di III categoria.
  • Verifica dell’efficacia delle protezioni collettive, segregazioni, dispositivi di sicurezza e procedure autorizzative.
  • Addestramento pratico e controllo dell’applicazione delle procedure nei reparti o nelle attivita critiche.
  1. Appalti, cantieri, interferenze e controllo dei soggetti esterni
  • Aggiornamento sulle procedure di coordinamento e cooperazione con imprese appaltatrici e lavoratori autonomi.
  • Gestione di DUVRI, PSC, POS e altri documenti di coordinamento nei casi previsti.
  • Controllo degli accessi, delle autorizzazioni e delle interferenze in attivita ad alto rischio.
  1. Emergenze complesse e gestione degli scenari incidentali
  • Revisione di piani di emergenza, scenari di incendio, esplosione, rilascio sostanze o infortunio grave.
  • Coordinamento con addetti emergenze, preposti, soccorsi esterni e figure tecniche aziendali.
  • Simulazioni, esercitazioni, debriefing e miglioramento delle procedure di risposta.
  1. Analisi di casi, near miss e miglioramento del sistema
  • Analisi di eventi incidentali complessi e individuazione delle cause radice.
  • Definizione di azioni correttive, preventive, tecniche e organizzative.
  • Monitoraggio degli indicatori di sicurezza e riesame periodico del sistema di prevenzione.

L’aggiornamento per RSPP Datore di Lavoro Rischio Alto consente di mantenere attuali le competenze prevenzionistiche, verificare l’efficacia delle misure aziendali e migliorare la capacita di controllo dei rischi. Il percorso supporta il Datore di Lavoro nella gestione dinamica del DVR, nella programmazione delle misure di miglioramento e nel consolidamento di un sistema aziendale di sicurezza piu efficace e documentato.

 

Corso Aggiornamento per Datore di Lavoro con funzione di RSPP R. Medio (8 ore)

L’Aggiornamento RSPP Datore di Lavoro Rischio Medio e finalizzato al mantenimento e al rafforzamento delle competenze del Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. Il corso aggiorna il partecipante sulle novita normative, sulle metodologie di valutazione dei rischi, sulle procedure operative, sulle misure di prevenzione e protezione e sulla gestione pratica degli adempimenti aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Gli argomenti sono organizzati per favorire un aggiornamento sicurezza chiaro, concreto e coerente con il livello di rischio aziendale.

  1. Aggiornamento normativo e organizzativo del ruolo DL-RSPP
  • Novita del quadro normativo e aggiornamenti applicabili alla formazione del Datore di Lavoro RSPP.
  • Richiamo agli obblighi di organizzazione, vigilanza, consultazione e gestione documentale.
  • Adeguamento del sistema aziendale di prevenzione a modifiche produttive, tecniche e organizzative.
  1. Aggiornamento della valutazione dei rischi e del DVR
  • Revisione del DVR in relazione a mansioni, attrezzature, sostanze, impianti e processi produttivi.
  • Aggiornamento del piano di miglioramento e dei controlli periodici su misure e procedure.
  • Collegamento tra DVR, formazione, sorveglianza sanitaria, manutenzione e gestione degli appalti.
  1. Rischi specifici e misure di prevenzione nelle attivita a rischio medio
  • Rischio meccanico, elettrico, chimico moderato, incendio, movimentazione manuale e agenti fisici.
  • Aggiornamento sulle misure tecniche, organizzative e procedurali di contenimento del rischio.
  • Gestione dei DPI, delle attrezzature, delle manutenzioni e dell’addestramento ove previsto.
  1. Appalti, interferenze e coordinamento operativo
  • Aggiornamento sulle modalita di verifica dell’idoneita tecnico-professionale dei soggetti esterni.
  • Revisione di DUVRI, procedure di accesso, coordinamento e controllo delle imprese appaltatrici.
  • Gestione delle interferenze tra lavoratori aziendali, manutentori, fornitori e visitatori.
  1. Emergenze, procedure e comunicazione interna
  • Aggiornamento delle procedure di emergenza, incendio, evacuazione e primo soccorso.
  • Ruolo del Datore di Lavoro RSPP nella verifica delle esercitazioni e nella gestione delle anomalie.
  • Comunicazione efficace delle procedure a lavoratori, preposti e soggetti esterni.
  1. Casi pratici, infortuni, near miss e azioni correttive
  • Analisi di eventi incidentali e quasi incidenti in contesti produttivi o tecnico-operativi.
  • Individuazione delle cause tecniche, organizzative e comportamentali.
  • Definizione di azioni correttive, preventive e di monitoraggio nel tempo.

L’aggiornamento per RSPP Datore di Lavoro Rischio Medio consente di mantenere attuali le competenze prevenzionistiche, verificare l’efficacia delle misure aziendali e migliorare la capacita di controllo dei rischi. Il percorso supporta il Datore di Lavoro nella gestione dinamica del DVR, nella programmazione delle misure di miglioramento e nel consolidamento di un sistema aziendale di sicurezza piu efficace e documentato.

 

Corso Aggiornamento per Datore di Lavoro con funzione di RSPP R. Basso (8 ore)

L’Aggiornamento RSPP Datore di Lavoro Rischio Basso e finalizzato al mantenimento e al rafforzamento delle competenze del Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. Il corso aggiorna il partecipante sulle novita normative, sulle metodologie di valutazione dei rischi, sulle procedure operative, sulle misure di prevenzione e protezione e sulla gestione pratica degli adempimenti aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Gli argomenti sono organizzati per favorire un aggiornamento sicurezza chiaro, concreto e coerente con il livello di rischio aziendale.

  1. Aggiornamento normativo e novita applicabili al Datore di Lavoro RSPP
  • Aggiornamento sul D.Lgs. 81/2008, sull’Accordo Stato-Regioni vigente e sulle principali novita interpretative.
  • Richiamo agli obblighi del Datore di Lavoro, agli adempimenti documentali e alle responsabilita prevenzionistiche.
  • Verifica dell’allineamento tra formazione, DVR, incarichi aziendali e organizzazione della prevenzione.
  1. Riesame del DVR e delle misure aziendali
  • Aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi in caso di modifiche organizzative o operative.
  • Controllo delle misure preventive adottate e verifica della loro efficacia nel tempo.
  • Programmazione delle misure di miglioramento e gestione delle scadenze aziendali.
  1. Aggiornamento sui rischi tipici delle attivita a basso rischio
  • Postazioni videoterminali, ergonomia, postura, affaticamento visivo e organizzazione del lavoro.
  • Rischio elettrico ordinario, cadute in piano, inciampi, scivolamenti e movimentazione occasionale.
  • Microclima, illuminazione, ordine, pulizia e gestione sicura degli ambienti.
  1. Gestione di emergenze, incendio e primo soccorso
  • Revisione delle procedure di emergenza, evacuazione e chiamata dei soccorsi.
  • Coordinamento con addetti antincendio e primo soccorso e verifica delle dotazioni disponibili.
  • Aggiornamento delle istruzioni operative per lavoratori, visitatori e soggetti esterni.
  1. Comunicazione, consultazione e controllo interno
  • Coinvolgimento dei lavoratori e del RLS nella segnalazione di criticita e miglioramenti.
  • Modalita di comunicazione interna delle procedure e delle regole di sicurezza.
  • Vigilanza del Datore di Lavoro RSPP sul rispetto delle misure definite.
  1. Analisi di casi pratici, incidenti mancati e miglioramento continuo
  • Analisi di esempi ricorrenti in aziende a basso rischio e individuazione delle cause organizzative.
  • Gestione dei near miss e delle piccole non conformita come strumenti di prevenzione.
  • Definizione di azioni correttive proporzionate e verificabili.

L’aggiornamento per RSPP Datore di Lavoro Rischio Basso consente di mantenere attuali le competenze prevenzionistiche, verificare l’efficacia delle misure aziendali e migliorare la capacita di controllo dei rischi. Il percorso supporta il Datore di Lavoro nella gestione dinamica del DVR, nella programmazione delle misure di miglioramento e nel consolidamento di un sistema aziendale di sicurezza piu efficace e documentato.

PROGRAMMA DEI CORSI DI INTEGRAZIONE RSPP-DDL

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Corso per Datore di Lavoro con funzione di RSPP Modulo integrativo 1: Agricoltura – Silvicoltura – Zootecnia (16 ore)

Il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 1: Agricoltura – Silvicoltura – Zootecnia (16 ore) approfondisce gli aspetti tecnici, normativi, organizzativi, procedurali e operativi necessari per il datore di lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione nei settori agricolo, forestale e zootecnico.

Il percorso si inserisce nel quadro della formazione sicurezza prevista dalla normativa sicurezza sul lavoro e consente di analizzare i principali fattori di rischio tipici delle attività svolte in campi, serre, boschi, allevamenti, depositi, officine aziendali, aree esterne e ambienti produttivi rurali.

Gli argomenti del corso sono orientati alla prevenzione dei rischi, alla corretta individuazione delle misure di prevenzione e protezione e alla gestione consapevole degli obblighi organizzativi collegati alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La formazione affronta in modo mirato le criticità connesse a macchine e attrezzature agricole, agenti biologici, sostanze pericolose, agenti fisici, ambienti confinati, movimentazione dei carichi, rischio incendio, cadute dall’alto e gestione delle emergenze.

L’obiettivo è fornire al datore di lavoro strumenti operativi utili per leggere il proprio contesto produttivo, migliorare il DVR, programmare le misure di prevenzione e rafforzare la gestione quotidiana della sicurezza aziendale.

Elenco degli argomenti del corso

1. Quadro normativo e inquadramento del modulo integrativo

  • Riferimenti essenziali del D.Lgs. 81/2008 per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi.
  • Collocazione del Modulo integrativo 1 nel percorso formativo RSPP-DDL previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
  • Ambito di applicazione per i settori ATECO A 01-02: agricoltura, silvicoltura e zootecnia.
  • Rapporto tra corso propedeutico per datore di lavoro, modulo comune RSPP-DDL e modulo tecnico-integrativo settoriale.
  • Finalità del modulo: acquisire competenze tecniche, organizzative e procedurali riferite ai rischi specifici del comparto.

2. Analisi degli infortuni e delle malattie professionali del comparto

  • Principali dinamiche infortunistiche nelle aziende agricole, forestali e zootecniche.
  • Eventi lesivi collegati a ribaltamento dei mezzi, schiacciamenti, impigliamenti, cadute, urti, tagli e proiezione di materiali.
  • Malattie professionali ricorrenti connesse a rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi, posture incongrue, agenti biologici e sostanze pericolose.
  • Lettura dei near miss e degli eventi mancati come strumento di prevenzione e miglioramento del DVR.
  • Uso dei dati infortunistici per individuare priorità di intervento, procedure operative e attività di informazione, formazione e addestramento.

3. Organizzazione del lavoro e ambienti operativi

  • Caratteristiche degli ambienti di lavoro nel comparto: campi, serre, boschi, vivai, stalle, allevamenti, depositi, magazzini, officine aziendali e aree esterne.
  • Interferenze tra lavorazioni agricole, presenza di mezzi, lavoratori, terzi, fornitori, manutentori e soggetti esterni.
  • Gestione delle attività stagionali, dei picchi di lavoro, del lavoro isolato, delle condizioni climatiche e della variabilità delle aree operative.
  • Organizzazione dei percorsi, delle aree di manovra, delle zone di deposito, delle vie di accesso e delle aree a rischio specifico.
  • Ruolo delle procedure aziendali nella pianificazione delle attività, nella vigilanza operativa e nel coordinamento delle misure di sicurezza.

4. Normativa tecnica per strutture, impianti e luoghi di lavoro

  • Requisiti di sicurezza applicabili a strutture agricole, serre, stalle, ricoveri, silos, locali tecnici, depositi e aree di lavorazione.
  • Aspetti di sicurezza relativi a impianti elettrici, impianti di illuminazione, impianti idrici, impianti di ventilazione e attrezzature fisse.
  • Manutenzione, verifiche periodiche, controlli documentali e gestione delle anomalie tecniche.
  • Adeguatezza delle pavimentazioni, delle vie di circolazione, degli accessi, dei parapetti, delle aperture e delle zone sopraelevate.
  • Gestione della documentazione tecnico-amministrativa relativa a impianti, strutture, certificazioni, libretti, registri e verifiche.

5. Rischi legati a macchine, attrezzature di lavoro e mezzi agricoli

  • Rischi connessi a trattori, macchine agricole semoventi, attrezzature trainate e portate, macchine forestali, attrezzature zootecniche e strumenti motorizzati.
  • Pericoli di ribaltamento, schiacciamento, investimento, cesoiamento, impigliamento, trascinamento, proiezione di materiali e contatto con organi in movimento.
  • Dispositivi di protezione, sistemi di arresto, ripari, protezioni delle prese di forza, strutture ROPS/FOPS e cinture di ritenzione ove previste.
  • Controlli preliminari, manutenzione ordinaria, segnalazione dei guasti e divieto di utilizzo di macchine non sicure o non conformi.
  • Uso corretto delle attrezzature in rapporto al terreno, alla pendenza, alla visibilità, alla presenza di persone e alle condizioni meteorologiche.

6. Sostanze pericolose e prodotti fitosanitari

  • Identificazione delle sostanze pericolose utilizzate o presenti nel comparto: prodotti fitosanitari, fertilizzanti, disinfettanti, carburanti, oli, lubrificanti, detergenti e sanificanti.
  • Lettura di etichette, schede di dati di sicurezza, indicazioni di pericolo, consigli di prudenza e misure di gestione del rischio chimico.
  • Procedure di stoccaggio, manipolazione, miscelazione, travaso, distribuzione e smaltimento dei contenitori e dei residui.
  • Rischi di inalazione, contatto cutaneo, ingestione accidentale, contaminazione degli indumenti e esposizione durante trattamenti o lavorazioni successive.
  • Scelta dei DPI, igiene personale, gestione delle emergenze chimiche, lavaggio, decontaminazione e primo intervento in caso di esposizione.

7. Agenti biologici, zoonosi e contaminazioni

  • Rischi biologici correlati al contatto con animali, deiezioni, liquami, lettiere, terreni, acque, materiali organici, insetti e microrganismi.
  • Possibili zoonosi, allergie, irritazioni, infezioni, punture, morsi e contaminazioni legate alle attività agricole e zootecniche.
  • Misure di igiene, pulizia, sanificazione, gestione dei rifiuti organici e separazione delle aree pulite e sporche.
  • Procedure per la manipolazione sicura di animali, attrezzature contaminate, materiali biologici e prodotti di origine animale.
  • Ruolo della sorveglianza sanitaria, delle vaccinazioni eventualmente raccomandate e delle misure organizzative in funzione della valutazione dei rischi.

8. Agenti fisici: rumore, vibrazioni, microclima e radiazioni solari

  • Esposizione a rumore generato da macchine agricole, motori, compressori, attrezzature forestali, impianti zootecnici e lavorazioni meccaniche.
  • Vibrazioni mano-braccio e corpo intero derivanti dall’uso di trattori, mezzi semoventi, motoseghe, decespugliatori, soffiatori e utensili vibranti.
  • Rischi collegati a caldo, freddo, umidità, lavoro all’aperto, stress termico, esposizione solare e condizioni meteo avverse.
  • Misure tecniche, organizzative e procedurali per ridurre l’esposizione: manutenzione, turnazione, pause, idratazione, protezioni e scelta delle attrezzature.
  • DPI e dispositivi di protezione correlati agli agenti fisici: otoprotettori, guanti antivibranti ove appropriati, indumenti tecnici, copricapo e protezione cutanea.

9. Ambienti confinati o sospetti di inquinamento

  • Individuazione di silos, cisterne, vasche, pozzi, serbatoi, canalizzazioni, locali interrati, fosse, spazi tecnici e vasche per liquami potenzialmente confinati o sospetti di inquinamento.
  • Rischi di carenza di ossigeno, atmosfere tossiche, gas asfissianti, fermentazioni, vapori pericolosi, seppellimento, intrappolamento e difficoltà di recupero.
  • Principi di qualificazione, autorizzazione all’accesso, valutazione preventiva, permesso di lavoro e procedure operative controllate.
  • Monitoraggio atmosferico, ventilazione, isolamento delle energie, comunicazioni, assistenza esterna e gestione dell’emergenza.
  • DPI, attrezzature di recupero, formazione specifica e coordinamento con imprese esterne o lavoratori autonomi.

10. Rischio incendio, esplosione e gestione dell’emergenza

  • Fattori di rischio incendio nei depositi di foraggi, paglia, mangimi, carburanti, fitosanitari, legname, biomasse, officine e locali tecnici.
  • Rischi di innesco derivanti da impianti elettrici, lavori a caldo, macchine, attriti, manutenzioni, combustibili e atmosfere potenzialmente infiammabili.
  • Misure di prevenzione incendio, ordine e pulizia, separazione dei materiali, gestione dei depositi e controllo delle sorgenti di innesco.
  • Piano di emergenza, segnalazione, evacuazione, chiamata dei soccorsi, procedure per lavoratori isolati e gestione degli animali in caso di emergenza.
  • Estintori, presidi antincendio, vie di esodo, accessibilità dei mezzi di soccorso e coordinamento delle prove o simulazioni emergenziali.

11. Rischio di caduta dall’alto e lavori in quota

  • Rischi di caduta da scale, piattaforme, rimorchi, mezzi agricoli, strutture sopraelevate, coperture, fienili, silos, alberi, serre e aree non protette.
  • Valutazione delle condizioni di accesso, transito e stazionamento in quota, con particolare attenzione a superfici fragili, aperture, dislivelli e bordi non protetti.
  • Scelta di attrezzature idonee: scale, trabattelli, piattaforme, parapetti, passerelle, sistemi di accesso e dispositivi anticaduta ove necessari.
  • Procedure per il lavoro in quota, divieti operativi, controllo delle condizioni meteo e gestione della presenza di lavoratori non addestrati.
  • Emergenza, recupero dell’infortunato e coordinamento delle misure in caso di utilizzo di DPI anticaduta di terza categoria.

12. Movimentazione manuale e meccanica dei carichi

  • Rischi da sollevamento, traino, spinta, trasporto e movimentazione di sacchi, cassette, balle, attrezzature, materiali, prodotti agricoli e animali.
  • Fattori ergonomici: peso, frequenza, postura, distanza di presa, torsioni del tronco, superfici irregolari, fretta operativa e condizioni ambientali.
  • Uso di ausili meccanici, carrelli, transpallet, sollevatori, bracci, trattori, forche, benne e sistemi di movimentazione assistita.
  • Misure organizzative per ridurre il sovraccarico biomeccanico: ripartizione dei carichi, turnazione, pause, movimentazione in coppia e layout delle aree di lavoro.
  • Informazione e addestramento sulle tecniche corrette di movimentazione, sulle posture sicure e sul riconoscimento precoce di situazioni critiche.

13. Dispositivi di protezione collettiva e individuale

  • Criteri di scelta dei DPI in funzione dei rischi: protezione del capo, occhi, mani, piedi, vie respiratorie, udito, corpo, cute e sistemi anticaduta.
  • Dispositivi di protezione collettiva: ripari, parapetti, protezioni fisse, segregazioni, ventilazione, segnaletica, delimitazioni e procedure di accesso controllato.
  • Consegna, informazione, formazione, addestramento, manutenzione, pulizia, sostituzione e controllo periodico dei DPI.
  • Adeguatezza dei DPI rispetto a taglia, comfort, compatibilità tra dispositivi e condizioni climatiche o operative.
  • Vigilanza sull’uso corretto dei DPI e gestione delle non conformità, delle anomalie e dei comportamenti non sicuri.

14. Valutazione dei rischi, DVR e misure di prevenzione

  • Collegamento tra gli argomenti del modulo e il processo di valutazione dei rischi previsto dal D.Lgs. 81/2008.
  • Individuazione dei gruppi omogenei, delle mansioni, delle fasi operative, delle attrezzature, delle sostanze, degli ambienti e delle interferenze.
  • Definizione di misure tecniche, organizzative, procedurali, formative e di sorveglianza sanitaria in funzione dei rischi specifici rilevati.
  • Programmazione degli interventi di miglioramento, definizione delle priorità, assegnazione delle responsabilità e monitoraggio dell’efficacia delle misure.
  • Aggiornamento del DVR in caso di modifiche produttive, nuove attrezzature, nuovi prodotti, nuove modalità operative, infortuni significativi o esiti della sorveglianza sanitaria.

15. Casi applicativi, procedure operative e gestione integrata della sicurezza

  • Analisi di esempi pratici riferiti ad aziende agricole, forestali e zootecniche con differenti dimensioni, attività e livelli di complessità.
  • Costruzione di procedure operative per attività ad alto rischio: uso macchine, trattamenti, manutenzioni, accessi in spazi confinati, lavori in quota e gestione animali.
  • Coordinamento tra datore di lavoro, lavoratori, preposti, medico competente, RLS, consulenti, manutentori, fornitori e imprese esterne.
  • Pianificazione di informazione, formazione, addestramento, riunioni, controlli interni e verifiche periodiche.
  • Applicazione pratica delle conoscenze acquisite al miglioramento dell’organizzazione aziendale della prevenzione e della protezione.

Conclusione

Il Corso RSPP-DDL Modulo integrativo 1: Agricoltura – Silvicoltura – Zootecnia (16 ore) consente al datore di lavoro di approfondire i rischi caratteristici del comparto agricolo, forestale e zootecnico e di collegarli alla gestione concreta della prevenzione aziendale.

La trattazione degli argomenti favorisce una lettura più consapevole del DVR, delle procedure operative, dei DPI, delle emergenze, della sorveglianza sanitaria e delle misure tecniche e organizzative necessarie.

Il percorso rappresenta un supporto essenziale per rafforzare la formazione sicurezza, migliorare la gestione degli obblighi previsti dalla normativa sicurezza sul lavoro e promuovere condizioni operative più sicure nei diversi ambienti di lavoro del settore.

Attraverso un approccio tecnico e applicativo, il corso contribuisce allo sviluppo di competenze utili per prevenire infortuni, malattie professionali e criticità gestionali nelle attività agricole, forestali e zootecniche.

 

Corso per Datore di Lavoro con funzione di RSPP Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore)

Il Corso per Datore di Lavoro con funzione di RSPP Modulo integrativo 2: Pesca (12 ore) approfondisce gli aspetti tecnici, normativi, organizzativi, procedurali e operativi necessari per gestire la prevenzione dei rischi nelle attività del comparto pesca. Il percorso integra la formazione sicurezza già prevista per il datore di lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro a bordo, agli ambienti marittimi, alle attrezzature, agli impianti, agli agenti fisici, agli agenti biologici e alle emergenze tipiche del settore. Gli argomenti sono impostati in coerenza con la normativa sicurezza sul lavoro, con il D.Lgs. 81/2008 e con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, al fine di rafforzare le competenze gestionali del datore di lavoro e favorire una corretta valutazione dei rischi. Il corso sicurezza sul lavoro consente di collegare gli obblighi formativi alla realtà operativa delle imprese della pesca, migliorando la capacità di individuare misure tecniche, organizzative e procedurali adeguate per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Elenco degli argomenti del corso

  1. Quadro normativo del Datore di Lavoro RSPP nel comparto pesca
  • Inquadramento del ruolo del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi del D.Lgs. 81/2008.
  • Riferimenti essenziali all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 e alla struttura dei percorsi formativi per DL-RSPP.
  • Collocazione del Modulo integrativo 2 nell’ambito della formazione specifica per il settore Pesca.
  • Obblighi formativi, gestionali e organizzativi connessi alla prevenzione dei rischi nelle attività di pesca.
  • Rapporto tra normativa generale di salute e sicurezza sul lavoro e peculiarità operative delle attività svolte a bordo, in banchina e nelle fasi connesse alla pesca.
  1. Analisi degli infortuni e delle malattie professionali del settore pesca
  • Principali dinamiche infortunistiche del comparto: cadute, scivolamenti, urti, schiacciamenti, tagli, trascinamenti e impatti con attrezzature in movimento.
  • Eventi critici correlati alle lavorazioni a bordo, alla movimentazione del pescato, alla gestione delle reti, dei cavi, degli argani e delle attrezzature di sollevamento.
  • Malattie professionali e disturbi correlati a rumore, vibrazioni, posture incongrue, movimentazione manuale dei carichi, microclima, umidità, agenti biologici e agenti chimici.
  • Lettura dei dati infortunistici come strumento per individuare priorità di prevenzione e misure di miglioramento.
  • Utilizzo dell’analisi degli eventi, dei mancati infortuni e delle criticità operative per aggiornare DVR, procedure e formazione interna.
  1. Legislazione specifica di riferimento per le attività di pesca
  • Applicazione del D.Lgs. 81/2008 alle attività del comparto pesca, con attenzione agli obblighi del datore di lavoro, alla valutazione dei rischi e alla gestione delle misure di prevenzione.
  • Riferimenti alla normativa tecnica e settoriale applicabile alle unità da pesca, alle attrezzature, agli impianti, alle condizioni di lavoro e alla sicurezza operativa.
  • Obblighi documentali, procedure, informazione, formazione, addestramento e consultazione dei lavoratori in funzione dell’organizzazione aziendale.
  • Coordinamento tra obblighi di sicurezza sul lavoro, organizzazione di bordo, gestione dell’equipaggio e attività svolte in mare o in aree portuali.
  • Criteri di prudenza nella gestione di lavorazioni particolari, attività non ordinarie, manutenzioni, emergenze e possibili interferenze operative.
  1. Organizzazione del lavoro e ambienti di lavoro nel comparto pesca
  • Caratteristiche degli ambienti di lavoro: ponte di coperta, locali macchina, aree di stoccaggio, celle, stive, passaggi, scale, accessi, banchine e aree portuali.
  • Organizzazione delle attività prima, durante e dopo l’uscita in mare: preparazione, navigazione, pesca, raccolta, selezione, conservazione, sbarco e riordino.
  • Gestione dei turni, dei tempi di lavoro, dell’affaticamento, delle condizioni meteo-marine e delle variabili ambientali che incidono sulla sicurezza.
  • Rischi legati a spazi ristretti, superfici bagnate, ostacoli, dislivelli, movimentazioni simultanee e presenza di attrezzature in funzione.
  • Misure organizzative per mantenere ordine, pulizia, accessibilità, illuminazione, segnalazione e percorribilità sicura delle zone operative.
  1. Valutazione dei rischi e gestione preventiva nel settore pesca
  • Individuazione delle fasi operative significative ai fini del DVR: preparazione dell’attività, uscita in mare, pesca, movimentazione, conservazione, rientro, sbarco e manutenzione.
  • Criteri per identificare pericoli, lavoratori esposti, condizioni aggravanti, misure esistenti e azioni di miglioramento.
  • Valutazione dei rischi derivanti da lavorazioni ordinarie, manutenzioni, emergenze, attività occasionali e possibili interferenze in porto o a bordo.
  • Collegamento tra valutazione dei rischi, procedure operative, DPI, manutenzione, sorveglianza sanitaria e addestramento.
  • Aggiornamento della valutazione in caso di modifiche organizzative, attrezzature nuove, eventi incidentali, quasi incidenti o cambiamenti nelle modalità operative.
  1. Normativa tecnica, strutture e impianti
  • Principi di sicurezza relativi a strutture, impianti, locali tecnici, accessi, parapetti, aperture, vie di passaggio, illuminazione e ventilazione.
  • Controlli sugli impianti elettrici, impianti di bordo, sistemi di alimentazione, dispositivi di comando, dispositivi di arresto e protezioni contro i contatti elettrici.
  • Gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti, sistemi ausiliari, attrezzature tecniche e dispositivi di sicurezza.
  • Verifica dell’efficienza di sistemi antincendio, segnalazioni, sistemi di comunicazione, dotazioni di emergenza e dispositivi di sicurezza pertinenti.
  • Registrazione dei controlli, tracciabilità degli interventi e definizione delle responsabilità operative nella gestione tecnica delle attrezzature e degli impianti.
  1. Rischi legati all’utilizzo di macchine e attrezzature di lavoro
  • Rischi derivanti dall’uso di argani, verricelli, salpancore, gruette, sistemi di sollevamento, attrezzature per reti, cavi, funi e organi meccanici in movimento.
  • Pericoli di impigliamento, trascinamento, schiacciamento, cesoiamento, taglio, urto, proiezione di materiali e perdita di controllo delle attrezzature.
  • Controlli preliminari, verifiche periodiche, manutenzione, corretto utilizzo dei dispositivi di comando e rispetto delle procedure operative.
  • Gestione sicura di reti, cavi, catene, ganci, contenitori, casse, sistemi di sollevamento e movimentazione del pescato.
  • Addestramento degli operatori, divieti operativi, segnalazione delle anomalie e sospensione dell’uso in caso di guasti, protezioni assenti o condizioni non sicure.
  1. Sostanze pericolose, prodotti chimici e materiali utilizzati
  • Rischi connessi a carburanti, oli, lubrificanti, grassi, detergenti, sanificanti, vernici, solventi, refrigeranti e altri prodotti utilizzati nelle attività ordinarie o manutentive.
  • Lettura delle etichette, schede di dati di sicurezza, pittogrammi CLP, indicazioni di pericolo, consigli di prudenza e modalità corrette di stoccaggio.
  • Prevenzione di contatti cutanei, inalazioni, sversamenti, incendi, incompatibilità tra sostanze e contaminazioni degli ambienti di lavoro.
  • Procedure per travasi, utilizzo, deposito, smaltimento e gestione di eventuali emergenze legate a prodotti chimici o miscele pericolose.
  • Scelta dei DPI chimico-compatibili e definizione di istruzioni operative proporzionate alla natura delle sostanze presenti.
  1. Agenti biologici, igiene del lavoro e rischio sanitario
  • Esposizione ad agenti biologici derivanti da pescato, acque, residui organici, scarti, superfici contaminate, materiali deteriorati o ambienti umidi.
  • Rischi da tagli, punture, abrasioni, contatto con specie ittiche, spine, lische, crostacei, molluschi e materiali contaminati.
  • Misure igieniche, pulizia delle superfici, gestione degli scarti, lavaggio delle mani, corretta conservazione dei prodotti e prevenzione delle contaminazioni.
  • Uso di guanti, indumenti protettivi, calzature idonee e altri DPI in funzione delle attività svolte e del livello di esposizione.
  • Criteri per integrare il rischio biologico nella valutazione dei rischi e nella sorveglianza sanitaria, quando prevista dalla valutazione aziendale.
  1. Agenti fisici: rumore, vibrazioni, microclima e condizioni ambientali
  • Valutazione del rischio rumore generato da motori, impianti, attrezzature meccaniche, sistemi di ventilazione e lavorazioni svolte a bordo.
  • Esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero e al sistema mano-braccio durante navigazione, uso di attrezzature e lavorazioni manuali.
  • Rischi da microclima, freddo, caldo, umidità, vento, esposizione solare, pioggia, superfici bagnate e variazioni ambientali legate alle condizioni meteo-marine.
  • Illuminazione naturale e artificiale, visibilità, abbagliamento, lavoro notturno o in condizioni di scarsa visibilità.
  • Misure tecniche, organizzative e DPI per ridurre l’esposizione agli agenti fisici e prevenire affaticamento, ipoacusia, disturbi muscoloscheletrici e stress termico.
  1. Ambienti confinati o sospetti di inquinamento
  • Individuazione di spazi potenzialmente critici: stive, casse, serbatoi, locali tecnici, doppi fondi, vani chiusi, zone scarsamente ventilate o ambienti con possibile carenza di ossigeno.
  • Pericoli da atmosfere pericolose, presenza di gas, vapori, carenza o arricchimento di ossigeno, contaminanti, ristagni e insufficiente ventilazione.
  • Criteri per l’accesso sicuro, autorizzazioni, verifica preventiva dell’atmosfera, ventilazione, sorveglianza esterna e gestione delle comunicazioni.
  • Applicazione delle procedure previste per gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati quando le condizioni operative rientrano nel relativo campo di applicazione.
  • Pianificazione delle emergenze, recupero dell’operatore, disponibilità di attrezzature idonee e divieto di improvvisare interventi di soccorso non organizzati.
  1. Movimentazione dei carichi, ergonomia e rischio muscoloscheletrico
  • Rischi da sollevamento, traino, spinta e trasporto di cassette, reti, attrezzature, materiali di bordo e pescato.
  • Posture incongrue, torsioni, movimenti ripetitivi, sforzi intensi, lavoro in spazi ristretti e condizioni di instabilità dovute al movimento dell’unità da pesca.
  • Organizzazione delle movimentazioni, impiego di ausili, distribuzione dei carichi, riduzione dei pesi e coordinamento tra operatori.
  • Prevenzione di lombalgie, disturbi degli arti superiori, affaticamento fisico e sovraccarico biomeccanico.
  • Informazione e addestramento sulle tecniche corrette di movimentazione e sui comportamenti da evitare durante le fasi operative.
  1. Cadute, scivolamenti, inciampi e sicurezza degli spostamenti
  • Rischi di caduta in piano, caduta su dislivelli, scivolamento su superfici bagnate, inciampo su cavi, reti, attrezzature e materiali depositati.
  • Gestione dei passaggi, delle scale, delle aperture, delle zone di transito, delle vie di accesso e delle aree interessate da movimentazioni.
  • Ordine, pulizia, drenaggio, trattamento antiscivolo, illuminazione adeguata e segnalazione delle zone pericolose.
  • Uso di calzature antiscivolo, indumenti idonei e DPI coerenti con le condizioni operative e ambientali.
  • Procedure comportamentali per gli spostamenti sicuri a bordo, in banchina e nelle aree di lavoro con presenza di attrezzature o carichi sospesi.
  1. Emergenze, primo intervento e gestione delle situazioni critiche
  • Scenari di emergenza nelle attività di pesca: incendio, infortunio, malore, caduta in mare, sversamento, guasto tecnico, condizioni meteo avverse e perdita di controllo delle attrezzature.
  • Organizzazione delle procedure di allarme, comunicazione, coordinamento, evacuazione o messa in sicurezza in funzione del contesto operativo.
  • Principi di primo intervento, attivazione dei soccorsi, gestione dell’infortunato e mantenimento delle condizioni di sicurezza per gli altri operatori.
  • Ruolo della formazione, dell’addestramento e delle esercitazioni nella gestione delle emergenze a bordo e nelle aree portuali.
  • Verifica dell’efficienza delle dotazioni di emergenza, dei dispositivi di comunicazione, delle procedure e della preparazione degli addetti.
  1. DPI, procedure operative e miglioramento continuo della prevenzione
  • Scelta, consegna, utilizzo, manutenzione e sostituzione dei DPI in funzione dei rischi valutati: calzature antiscivolo, guanti, protezioni uditive, indumenti protettivi, protezioni oculari e altri dispositivi pertinenti.
  • Definizione di procedure operative per le principali attività: uso delle attrezzature, movimentazioni, pulizia, manutenzione, accesso ad aree critiche e gestione delle anomalie.
  • Addestramento pratico sulle procedure, sui comportamenti sicuri, sull’uso corretto delle attrezzature e sulla gestione delle situazioni non ordinarie.
  • Coinvolgimento dei lavoratori nella segnalazione di guasti, quasi incidenti, condizioni pericolose e proposte di miglioramento.
  • Monitoraggio dell’efficacia delle misure adottate e aggiornamento periodico di DVR, procedure, formazione e misure preventive.

Conclusione

Il Modulo integrativo 2: Pesca consente al datore di lavoro con funzione di RSPP di approfondire i rischi caratteristici del comparto e di collegare gli obblighi di legge alla concreta organizzazione delle attività. La conoscenza degli argomenti trattati favorisce una gestione più consapevole della prevenzione, una migliore impostazione della valutazione dei rischi e una maggiore efficacia delle procedure aziendali. Il corso contribuisce a rafforzare le competenze necessarie per individuare misure tecniche, organizzative e comportamentali adeguate, migliorando la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e la corretta gestione degli obblighi formativi aziendali.

 

Corso per Datore di Lavoro con funzione di RSPP Modulo integrativo 3: Costruzioni (16 ore)

Il Corso per Datore di Lavoro con funzione di RSPP Modulo integrativo 3: Costruzioni (16 ore) approfondisce gli aspetti tecnici, normativi, organizzativi, procedurali e operativi necessari per gestire la prevenzione dei rischi nelle imprese del settore costruzioni. Il percorso integra la formazione sicurezza prevista per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione, con particolare attenzione all’organizzazione dei cantieri temporanei o mobili, alle responsabilita del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008, al POS, ai rischi interferenziali e alle lavorazioni edili maggiormente critiche. Gli argomenti sono impostati in coerenza con la normativa sicurezza sul lavoro, con il D.Lgs. 81/2008 e con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, al fine di rafforzare le competenze gestionali, tecniche e operative del datore di lavoro RSPP. Il corso sicurezza sul lavoro consente di collegare gli obblighi formativi alla concreta realta dei cantieri, migliorando la capacita di individuare pericoli, valutare i rischi e definire misure efficaci per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Elenco degli argomenti del corso

  1. Quadro normativo del Datore di Lavoro RSPP nel settore costruzioni
  • Inquadramento del ruolo del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 81/2008.
  • Collocazione del Modulo integrativo 3 nell’ambito del percorso formativo previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 per il settore ATECO F – Costruzioni.
  • Rapporto tra corso propedeutico per datore di lavoro, modulo comune per DL-RSPP e modulo tecnico-integrativo per le costruzioni.
  • Obblighi organizzativi, gestionali e documentali connessi alla prevenzione dei rischi nei cantieri temporanei o mobili.
  • Collegamento tra normativa generale di salute e sicurezza sul lavoro, Titolo I e Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 e gestione operativa dei cantieri.
  1. Soggetti del Titolo IV, obblighi e responsabilita nel cantiere
  • Ruoli e responsabilita dei soggetti definiti dal Titolo IV, Capo I, del D.Lgs. 81/2008: committente, responsabile dei lavori, coordinatori, imprese affidatarie, imprese esecutrici e lavoratori autonomi.
  • Obblighi del datore di lavoro dell’impresa esecutrice e dell’impresa affidataria nella pianificazione, organizzazione e controllo delle attivita di cantiere.
  • Compiti di dirigenti, preposti e lavoratori nell’applicazione delle misure di prevenzione e protezione.
  • Coordinamento tra figure aziendali, coordinatori per la sicurezza, committente, subappaltatori e lavoratori autonomi.
  • Responsabilita connesse a carenze organizzative, mancata vigilanza, uso non sicuro di attrezzature, assenza di procedure o insufficiente gestione delle interferenze.
  1. Analisi degli infortuni e delle malattie professionali nel comparto costruzioni
  • Principali dinamiche infortunistiche del settore: cadute dall’alto, seppellimenti, schiacciamenti, investimento da mezzi, urti, tagli, elettrocuzioni e proiezione di materiali.
  • Analisi degli eventi gravi e mortali tipici dei cantieri, con attenzione alle fasi di lavoro ad alta criticita.
  • Malattie professionali correlate a polveri, rumore, vibrazioni, posture incongrue, movimentazione manuale dei carichi, agenti chimici e agenti cancerogeni.
  • Utilizzo dei dati infortunistici, dei mancati infortuni e delle non conformita come strumenti per aggiornare DVR, POS, procedure e formazione.
  • Individuazione delle priorita di intervento preventive in funzione delle lavorazioni, delle attrezzature e dell’organizzazione del cantiere.
  1. Organizzazione, tecniche, fasi lavorative e aree di lavoro dei cantieri
  • Caratteristiche del cantiere temporaneo o mobile: aree operative, zone di transito, depositi, accessi, recinzioni, viabilita interna e aree di stoccaggio.
  • Organizzazione delle principali fasi lavorative: allestimento del cantiere, opere provvisionali, scavi, strutture, demolizioni, impianti, finiture, manutenzioni e smobilizzo.
  • Gestione delle lavorazioni simultanee o successive e delle possibili interferenze tra imprese, lavoratori autonomi, mezzi, attrezzature e forniture.
  • Criteri per l’organizzazione sicura delle aree di lavoro, delle postazioni, delle vie di circolazione e delle zone soggette a rischio specifico.
  • Importanza della pianificazione preventiva, della sequenza delle lavorazioni e del controllo operativo per ridurre condizioni pericolose e improvvisazioni.
  1. Misure generali di tutela previste dall’art. 95 del D.Lgs. 81/2008
  • Applicazione delle misure generali di tutela nei cantieri: mantenimento dell’ordine, salubrita, sicurezza dei luoghi di lavoro e corretta organizzazione delle attivita.
  • Scelta dell’ubicazione dei posti di lavoro, delle vie di accesso, delle aree di deposito e delle zone di movimentazione in funzione dei rischi presenti.
  • Manutenzione, controllo e verifica di impianti, attrezzature, macchine e dispositivi di protezione collettiva.
  • Delimitazione, segnalazione e gestione delle aree pericolose, dei percorsi pedonali, delle vie di transito e delle zone con carichi sospesi.
  • Criteri di coordinamento tra misure tecniche, organizzative e procedurali per garantire continuita ed efficacia della prevenzione.
  1. Piano Operativo di Sicurezza (POS)
  • Finalita, funzione e contenuti essenziali del Piano Operativo di Sicurezza come documento aziendale di prevenzione riferito allo specifico cantiere.
  • Rapporto tra POS, DVR aziendale, valutazione dei rischi specifici e organizzazione concreta delle lavorazioni affidate all’impresa.
  • Descrizione delle lavorazioni, delle attrezzature, delle sostanze, delle misure preventive, dei DPI, delle procedure operative e dell’organizzazione aziendale di cantiere.
  • Aggiornamento del POS in caso di variazioni delle lavorazioni, modifiche organizzative, nuove imprese, attrezzature diverse o condizioni operative non previste.
  • Uso del POS come strumento operativo di programmazione, informazione, coordinamento, controllo e miglioramento della sicurezza del cantiere.
  1. Cenni sul Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)
  • Inquadramento del Piano di Sicurezza e Coordinamento nei cantieri in cui e prevista la presenza di piu imprese, anche non contemporanea.
  • Finalita del PSC nella gestione dei rischi interferenziali, delle prescrizioni di coordinamento e delle misure comuni di prevenzione.
  • Rapporto tra PSC, POS delle imprese esecutrici, cronoprogramma dei lavori e organizzazione delle fasi operative.
  • Ruolo del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione nella pianificazione e verifica delle misure di sicurezza.
  • Lettura operativa del PSC da parte del datore di lavoro RSPP per garantire coerenza tra prescrizioni di coordinamento e attivita effettivamente svolte.
  1. Cadute dall’alto e opere provvisionali
  • Rischio di caduta dall’alto in lavori su ponteggi, coperture, solai, scale, trabattelli, piattaforme, aperture, bordi non protetti e zone in quota.
  • Criteri di scelta e utilizzo di opere provvisionali, parapetti, impalcati, protezioni dei vuoti, reti, sistemi di accesso e dispositivi anticaduta.
  • Principi di montaggio, uso, controllo e manutenzione delle opere provvisionali in relazione alle istruzioni del fabbricante e alle procedure aziendali.
  • Gestione dei lavori in quota mediante misure collettive prioritarie rispetto ai DPI, quando tecnicamente realizzabili.
  • Addestramento, vigilanza e procedure operative per prevenire accessi non sicuri, rimozione impropria di protezioni e uso scorretto dei sistemi anticaduta.
  1. Lavori di demolizione e scavo
  • Principali rischi nelle demolizioni: crolli, caduta di materiali, proiezioni, polveri, rumore, vibrazioni, instabilita strutturale e interferenze con impianti esistenti.
  • Rischi negli scavi: seppellimento, franamento, caduta entro lo scavo, investimento da mezzi, presenza di sottoservizi e accumulo di acqua o gas.
  • Pianificazione delle sequenze operative, verifica preliminare delle condizioni strutturali e individuazione delle aree interdette o soggette a pericolo.
  • Misure di protezione degli scavi, puntellamenti, armature, accessi sicuri, segnalazioni, delimitazioni e controllo delle condizioni del terreno.
  • Gestione delle interferenze con mezzi, lavoratori, materiali, viabilita di cantiere, reti tecnologiche e lavorazioni contemporanee.
  1. Impianti elettrici e illuminazione di cantiere
  • Rischi elettrici nei cantieri: contatti diretti e indiretti, quadri elettrici non idonei, cavi danneggiati, prese improprie, linee aeree o interrate e uso di attrezzature alimentate elettricamente.
  • Requisiti generali di sicurezza degli impianti elettrici di cantiere, quadri, protezioni, messa a terra, differenziali, collegamenti e verifiche di efficienza.
  • Gestione dei cavi, delle prolunghe, dei punti di alimentazione, delle condizioni meteo e delle interferenze con movimentazioni o transiti di mezzi.
  • Illuminazione delle aree di lavoro, dei passaggi, delle scale, degli scavi, delle zone di deposito e delle lavorazioni in condizioni di scarsa visibilita.
  • Procedure per controllo, manutenzione, segnalazione di anomalie, divieto di interventi non autorizzati e messa fuori servizio di componenti non sicuri.
  1. Macchine, attrezzature di lavoro e mezzi di cantiere
  • Rischi legati a gru, apparecchi di sollevamento, escavatori, pale, autocarri, betoniere, seghe, trapani, utensili portatili, ponteggi motorizzati e altre attrezzature di cantiere.
  • Pericoli di schiacciamento, cesoiamento, investimento, ribaltamento, contatto con organi in movimento, proiezione di materiali e perdita di stabilita del carico.
  • Controlli preliminari, manutenzione, verifiche, idoneita dell’attrezzatura, dispositivi di sicurezza e rispetto delle istruzioni del fabbricante.
  • Abilitazione, informazione, formazione e addestramento degli operatori quando previsti dalla normativa o dalla valutazione dei rischi.
  • Organizzazione delle aree di manovra, comunicazioni, segnalazioni, interdizione delle zone pericolose e gestione delle interferenze uomo-macchina.
  1. Movimentazione dei carichi manuale e meccanica
  • Rischi da sollevamento, trasporto, spinta, traino e movimentazione manuale di materiali, attrezzature, elementi edili e componenti impiantistici.
  • Sovraccarico biomeccanico, posture incongrue, torsioni, movimenti ripetitivi, lavori in spazi ristretti e movimentazioni su piani irregolari o dislivelli.
  • Uso sicuro di mezzi meccanici di sollevamento e movimentazione, accessori, imbracature, ganci, forche, transpallet, gru e carrelli.
  • Gestione di carichi sospesi, stabilita del carico, comunicazioni tra operatori, segnalazioni, delimitazioni e divieto di transito nelle zone pericolose.
  • Misure organizzative per ridurre pesi, frequenza, distanze, movimentazioni inutili e interferenze durante il trasporto dei materiali.
  1. Sostanze pericolose, polveri e prodotti chimici in edilizia
  • Rischi connessi a cementi, malte, additivi, resine, vernici, solventi, adesivi, impermeabilizzanti, carburanti, oli, bitumi e altri prodotti utilizzati in cantiere.
  • Lettura di etichette, schede di dati di sicurezza, pittogrammi CLP, indicazioni di pericolo, consigli di prudenza e modalita di stoccaggio.
  • Esposizione a polveri di lavorazione, polveri di silice, fibre, aerosol, vapori, fumi e nebbie derivanti da taglio, demolizione, perforazione, miscelazione o applicazione di prodotti.
  • Procedure per uso, travaso, deposito, ventilazione, pulizia, raccolta sversamenti e smaltimento dei residui o contenitori.
  • Scelta dei DPI, misure di contenimento, aspirazione localizzata e riduzione dell’esposizione in funzione della valutazione dei rischi e delle lavorazioni previste.
  1. Agenti biologici nei cantieri
  • Possibile esposizione ad agenti biologici in lavori su reti fognarie, ambienti umidi, scavi, terreni contaminati, ristrutturazioni, bonifiche, locali degradati o materiali organici.
  • Rischi derivanti da acque stagnanti, muffe, guano, residui animali, rifiuti, materiali contaminati, punture di insetti, animali infestanti e contaminazione di superfici.
  • Misure igieniche, pulizia, gestione dei rifiuti, lavaggio delle mani, divieto di consumo di alimenti in aree contaminate e corretta organizzazione delle pause.
  • Uso di guanti, tute, calzature, protezioni respiratorie e oculari quando richiesto dalla valutazione del rischio specifico.
  • Integrazione del rischio biologico nel POS e nelle procedure di lavoro in presenza di condizioni ambientali o lavorazioni che lo rendano pertinente.
  1. Agenti fisici: rumore, vibrazioni, microclima e radiazioni ottiche
  • Valutazione dell’esposizione a rumore prodotto da martelli demolitori, seghe, smerigliatrici, macchine movimento terra, compressori, generatori e altre attrezzature.
  • Rischi da vibrazioni mano-braccio e corpo intero derivanti da utensili vibranti, mezzi di cantiere, attrezzature di perforazione, demolizione e compattazione.
  • Microclima caldo o freddo, esposizione a sole, vento, pioggia, umidita, stress termico, lavori all’aperto e ambienti non climatizzati.
  • Rischi da radiazioni ottiche artificiali in saldatura, taglio, smerigliatura e lavorazioni con emissione di scintille o luce intensa.
  • Misure tecniche, organizzative e DPI per ridurre l’esposizione agli agenti fisici, proteggere i lavoratori e prevenire effetti acuti o cronici sulla salute.
  1. Rischio incendio, esplosione e gestione dell’emergenza in cantiere
  • Cause di incendio ed esplosione nei cantieri: lavorazioni a caldo, impianti elettrici, gas, carburanti, solventi, materiali combustibili, bombole e depositi temporanei.
  • Misure di prevenzione incendi: ordine, pulizia, controllo delle sorgenti di innesco, corretta conservazione dei materiali e gestione delle lavorazioni a rischio.
  • Organizzazione delle emergenze, procedure di allarme, evacuazione, primo intervento, comunicazioni, percorsi di esodo e punti di raccolta.
  • Disponibilita, collocazione, segnalazione e controllo dei presidi antincendio in funzione dell’evoluzione del cantiere.
  • Coordinamento tra imprese, addetti alle emergenze, preposti e lavoratori nella gestione di scenari critici, infortuni, incendi, eventi meteo o cedimenti strutturali.
  1. Dispositivi di protezione collettiva e individuale
  • Priorita delle misure di protezione collettiva rispetto ai DPI: parapetti, reti, protezioni aperture, segnalazioni, delimitazioni, armature di scavo, aspirazioni e schermature.
  • Criteri di scelta dei DPI in funzione dei rischi: elmetti, calzature, guanti, occhiali, protezioni uditive, dispositivi anticaduta, protezioni respiratorie e indumenti ad alta visibilita.
  • Consegna, uso corretto, manutenzione, sostituzione, conservazione e controllo periodico dei dispositivi di protezione.
  • Addestramento obbligatorio o necessario per DPI di III categoria, dispositivi anticaduta, attrezzature e procedure operative complesse.
  • Vigilanza sull’uso effettivo dei DPI e integrazione delle protezioni nel POS, nelle procedure e nell’organizzazione del cantiere.
  1. Attivita su sedi stradali ed esempi di analisi del POS
  • Rischi specifici delle attivita su sedi stradali: investimento, interferenza con traffico veicolare, visibilita ridotta, accessi di terzi, mezzi d’opera e segnalamento temporaneo.
  • Organizzazione delle aree di lavoro stradali, delimitazione, segnaletica temporanea, percorsi pedonali, gestione dei mezzi e procedure di ingresso e uscita dal cantiere.
  • Coordinamento con enti gestori, committenti, imprese esecutrici e lavoratori autonomi quando l’attivita incide sulla viabilita o su aree pubbliche.
  • Criteri di lettura e analisi di un POS: coerenza tra lavorazioni, rischi, attrezzature, sostanze, DPI, procedure e prescrizioni del PSC.
  • Individuazione di lacune documentali, misure non coerenti, rischi non valutati e azioni correttive per rendere il POS uno strumento realmente operativo.

Conclusione

Il Modulo integrativo 3: Costruzioni consente al datore di lavoro con funzione di RSPP di approfondire i rischi specifici del comparto edile e di collegare gli obblighi normativi alla concreta organizzazione dei cantieri. La conoscenza degli argomenti trattati favorisce una gestione piu consapevole del POS, delle lavorazioni, delle interferenze, delle attrezzature, delle opere provvisionali e delle misure di protezione collettiva e individuale. Il corso contribuisce a rafforzare le competenze necessarie per impostare correttamente la prevenzione, migliorare il controllo operativo e garantire una tutela piu efficace della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nel rispetto degli obblighi formativi aziendali.

 

Corso per Datore di Lavoro con funzione di RSPP Modulo integrativo 4: Chimico – Petrolchimico (16 ore)

Il Corso per Datore di Lavoro con funzione di RSPP Modulo integrativo 4: Chimico – Petrolchimico (16 ore) approfondisce gli aspetti tecnici, normativi, organizzativi, procedurali e operativi necessari per la gestione della prevenzione dei rischi nelle aziende del comparto chimico e petrolchimico. Il percorso integra la formazione sicurezza del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione, con particolare attenzione ai processi produttivi, agli impianti, alle sostanze pericolose, agli agenti fisici, al rischio incendio ed esplosione e alla gestione delle emergenze complesse. Gli argomenti sono impostati in coerenza con la normativa sicurezza sul lavoro, con il D.Lgs. 81/2008 e con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, al fine di rafforzare le competenze gestionali e operative del datore di lavoro RSPP. Il corso sicurezza sul lavoro consente di collegare gli obblighi formativi alla concreta realta produttiva aziendale, migliorando la capacita di individuare i pericoli, valutare i rischi e adottare misure efficaci per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Elenco degli argomenti del corso

  1. Quadro normativo del Datore di Lavoro RSPP nel comparto chimico e petrolchimico
  • Inquadramento del ruolo del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 81/2008.
  • Collocazione del Modulo integrativo 4 nell’ambito del percorso formativo previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 per il settore ATECO C – Attivita manifatturiere, con riferimento alla fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e alla fabbricazione di prodotti chimici.
  • Rapporto tra corso propedeutico per datore di lavoro, modulo comune per DL-RSPP e modulo tecnico-integrativo per il comparto chimico-petrolchimico.
  • Obblighi del datore di lavoro RSPP nella valutazione dei rischi specifici, nell’organizzazione della prevenzione, nella gestione documentale e nel controllo operativo.
  • Collegamento tra normativa generale di salute e sicurezza sul lavoro, normativa tecnica di settore, autorizzazioni, procedure aziendali e misure di prevenzione e protezione.
  1. Analisi degli infortuni e delle malattie professionali del comparto
  • Principali dinamiche infortunistiche nelle attivita chimiche e petrolchimiche: contatti con sostanze pericolose, ustioni chimiche o termiche, esplosioni, incendi, cadute, schiacciamenti, urti e incidenti durante manutenzioni o travasi.
  • Analisi degli eventi incidentali connessi a impianti di processo, linee di trasferimento, serbatoi, reattori, apparecchiature in pressione, depositi, carico e scarico di prodotti.
  • Malattie professionali correlate a esposizione a agenti chimici, agenti cancerogeni o mutageni, vapori, gas, polveri, fumi, aerosol, rumore, vibrazioni, microclima e stress termico.
  • Utilizzo di dati infortunistici, mancati infortuni, anomalie di processo, non conformita e segnalazioni operative come strumenti di miglioramento della prevenzione.
  • Individuazione delle priorita di intervento in funzione della pericolosita delle sostanze, della complessita degli impianti, delle attivita manutentive e delle condizioni di esercizio.
  1. Processo produttivo, organizzazione del lavoro e ambienti di lavoro
  • Caratteristiche generali dei processi chimici e petrolchimici: ricevimento materie prime, stoccaggio, reazione, miscelazione, trasformazione, raffinazione, confezionamento, movimentazione e spedizione.
  • Organizzazione del lavoro in reparti produttivi, laboratori, aree di deposito, baie di carico/scarico, sale controllo, officine manutentive, aree esterne e locali tecnici.
  • Gestione delle interferenze tra produzione, manutenzione, appaltatori, fornitori, trasportatori, laboratori, servizi tecnici e attivita di emergenza.
  • Importanza delle procedure operative, delle istruzioni di lavoro, dei permessi, dei controlli di processo e della sorveglianza sul rispetto delle misure di sicurezza.
  • Criteri per mantenere ordine, pulizia, separazione delle aree, percorsi sicuri, accessi controllati, segnaletica, ventilazione e idoneita degli ambienti di lavoro.
  1. Normativa tecnica per strutture e impianti
  • Principi di sicurezza applicabili a strutture, impianti di processo, impianti elettrici, impianti di ventilazione, reti di distribuzione, serbatoi, tubazioni, apparecchiature e sistemi di contenimento.
  • Requisiti di idoneita, progettazione, installazione, collaudo, verifica, manutenzione e controllo degli impianti in funzione dei rischi presenti e delle condizioni di esercizio.
  • Gestione della documentazione tecnica: manuali, schemi impiantistici, dichiarazioni, certificazioni, registri di controllo, verbali di verifica e procedure di esercizio.
  • Attenzione agli impianti soggetti a pressioni, temperature, atmosfere esplosive, prodotti corrosivi, infiammabili, tossici, reattivi o comunque pericolosi.
  • Collegamento tra conformita tecnica degli impianti, valutazione dei rischi, procedure operative e misure di prevenzione di incidenti, guasti, perdite o rilasci accidentali.
  1. Cenni sulle attivita a rischio di incidente rilevante
  • Inquadramento generale delle attivita che possono comportare scenari di incidente rilevante in presenza di determinate sostanze pericolose e quantitativi significativi.
  • Concetti di pericolo, scenario incidentale, effetto domino, rilascio, incendio, esplosione, nube tossica, contaminazione ambientale e impatto su lavoratori, popolazione e territorio.
  • Ruolo dell’organizzazione aziendale nella prevenzione degli eventi maggiori: controlli, manutenzioni, procedure, formazione, gestione delle modifiche e comunicazioni interne.
  • Importanza della pianificazione dell’emergenza, del coordinamento con enti esterni, della gestione delle informazioni e della chiarezza dei ruoli in caso di evento critico.
  • Collegamento prudente tra rischio di incidente rilevante, valutazione dei rischi aziendali e sistema di gestione della sicurezza, ove applicabile in funzione delle caratteristiche dell’attivita.
  1. Cenni sulle industrie insalubri e sulle condizioni ambientali di lavoro
  • Inquadramento generale delle industrie insalubri e delle attivita produttive che possono determinare emissioni, esalazioni, vapori, odori, polveri, fumi, rumori o altri fattori di impatto ambientale e sanitario.
  • Valutazione delle condizioni ambientali interne ed esterne: ventilazione, aspirazione, confinamento, pulizia, gestione emissioni, separazione delle aree e controllo delle esposizioni.
  • Possibili effetti sulla salute dei lavoratori legati alla presenza di agenti chimici, odori, irritanti, sostanze sensibilizzanti, atmosfere non confortevoli o contaminanti aerodispersi.
  • Misure organizzative e tecniche per ridurre l’esposizione, migliorare la salubrita degli ambienti e mantenere condizioni di lavoro compatibili con la tutela della salute.
  • Necessita di coordinare valutazione dei rischi, sorveglianza sanitaria, procedure operative, controlli ambientali e gestione delle segnalazioni dei lavoratori.
  1. Rischi legati agli impianti e alle attrezzature di lavoro
  • Rischi connessi a pompe, compressori, reattori, miscelatori, centrifughe, linee di trasferimento, valvole, serbatoi, apparecchiature in pressione, impianti termici e sistemi di automazione.
  • Pericoli di schiacciamento, cesoiamento, trascinamento, contatto con organi in movimento, proiezione di materiali, ustioni, esposizione a superfici calde o fredde e rilascio di energia.
  • Controlli preliminari, verifiche di efficienza, manutenzione programmata, dispositivi di sicurezza, blocchi, interblocchi, protezioni, valvole di sicurezza e sistemi di allarme.
  • Procedure per avviamento, arresto, regolazione, bonifica, lavaggio, messa fuori servizio, sezionamento delle energie e gestione di anomalie o guasti.
  • Necessita di formazione, informazione, addestramento e vigilanza sugli operatori incaricati dell’uso di impianti, attrezzature e sistemi produttivi complessi.
  1. Manutenzione impianti e gestione dei fornitori
  • Pianificazione delle attivita manutentive ordinarie, straordinarie, correttive e preventive su impianti, macchine, linee di processo, reti, serbatoi e dispositivi di sicurezza.
  • Gestione dei rischi nelle manutenzioni: energie residue, pressioni, temperature, sostanze pericolose, atmosfere esplosive, ambienti confinati, lavori in quota e interferenze con la produzione.
  • Procedure di isolamento, lockout/tagout, bonifica, inertizzazione, verifica assenza di energia, messa in sicurezza e autorizzazione all’intervento.
  • Gestione degli appalti e dei fornitori: qualificazione, informazione sui rischi specifici, coordinamento, DUVRI quando previsto, permessi di lavoro, controllo operativo e vigilanza.
  • Importanza della tracciabilita degli interventi, della registrazione delle verifiche, della comunicazione delle anomalie e dell’aggiornamento delle procedure a seguito di modifiche impiantistiche.
  1. Sostanze pericolose
  • Classificazione delle sostanze e miscele pericolose: infiammabili, esplosive, comburenti, tossiche, corrosive, irritanti, sensibilizzanti, cancerogene, mutagene, reprotossiche e pericolose per l’ambiente.
  • Lettura di etichette, pittogrammi CLP, indicazioni di pericolo, consigli di prudenza, schede di dati di sicurezza e scenari di esposizione, ove disponibili.
  • Rischi durante ricevimento, stoccaggio, travaso, dosaggio, miscelazione, reazione, campionamento, pulizia, smaltimento, movimentazione e trasporto interno.
  • Misure di prevenzione: sostituzione ove possibile, sistemi chiusi, aspirazione localizzata, ventilazione, contenimento, bacini di raccolta, procedure di emergenza e gestione sversamenti.
  • Scelta dei DPI in funzione della sostanza e della modalita di esposizione: guanti, occhiali, visiere, indumenti chimico-resistenti, protezione respiratoria e dispositivi per emergenza.
  1. Agenti fisici
  • Valutazione dei rischi da rumore prodotto da impianti, compressori, pompe, ventilatori, macchine di processo, officine manutentive e attivita di carico/scarico.
  • Rischi da vibrazioni, microclima caldo o freddo, stress termico, superfici calde o criogeniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche artificiali e illuminazione non adeguata.
  • Misure tecniche e organizzative per ridurre l’esposizione: confinamento, schermature, manutenzione, rotazione, segnalazione aree, riduzione dei tempi di permanenza e controllo degli accessi.
  • DPI e dispositivi di protezione specifici per rumore, calore, freddo, radiazioni, proiezioni, schizzi e condizioni ambientali critiche.
  • Collegamento tra valutazione degli agenti fisici, sorveglianza sanitaria, procedure operative e aggiornamento delle misure di prevenzione in caso di modifiche di processo.
  1. Rischio incendio, esplosione e gestione dell’emergenza
  • Cause di incendio ed esplosione nel comparto chimico-petrolchimico: sostanze infiammabili, vapori, gas, polveri combustibili, sorgenti di innesco, scariche elettrostatiche, reazioni indesiderate e guasti impiantistici.
  • Valutazione delle atmosfere esplosive, classificazione delle aree, controllo delle sorgenti di innesco, idoneita delle apparecchiature e procedure per lavori a caldo.
  • Misure di prevenzione incendi: contenimento, ventilazione, inertizzazione, messa a terra, separazione depositi, controllo temperature, manutenzione e ordine delle aree operative.
  • Organizzazione della gestione dell’emergenza: allarme, evacuazione, primo intervento, contenimento sversamenti, interruzione dei processi, comunicazioni, punti di raccolta e coordinamento con squadre interne ed enti esterni.
  • Presidi antincendio, sistemi di rivelazione, allarme, spegnimento, intercettazione, contenimento e procedure di ripristino in sicurezza dopo un evento incidentale.
  1. Ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento
  • Individuazione di spazi confinati o sospetti di inquinamento nel comparto: serbatoi, reattori, silos, vasche, pozzetti, cunicoli, condotte, fosse, intercapedini e apparecchiature di processo.
  • Rischi principali: carenza di ossigeno, atmosfere tossiche, infiammabili o esplosive, presenza di residui chimici, seppellimento, annegamento, difficolta di accesso, recupero complesso e comunicazioni limitate.
  • Procedure di accesso: autorizzazione, bonifica, isolamento, ventilazione, monitoraggio atmosferico, presidio esterno, comunicazione, attrezzature dedicate e divieto di accesso non autorizzato.
  • Ruolo della qualificazione delle imprese, del coordinamento, dell’informazione sui rischi specifici e dell’addestramento degli operatori coinvolti.
  • Pianificazione dell’emergenza e del recupero prima dell’accesso, con definizione di ruoli, attrezzature, tempi di intervento e criteri per sospendere immediatamente le attivita.
  1. Dispositivi di protezione collettiva e individuale
  • Priorita delle misure collettive: sistemi chiusi, aspirazioni, ventilazione, segregazioni, schermature, barriere, contenimenti, rilevatori, allarmi, dispositivi di intercettazione e sistemi di sicurezza impiantistica.
  • Criteri di scelta dei DPI in funzione dei rischi chimici, meccanici, termici, fisici, antincendio, esplosione, caduta dall’alto, contaminazione e accesso in ambienti confinati.
  • Uso corretto di guanti, occhiali, visiere, protezioni respiratorie, indumenti chimico-resistenti, calzature, elmetti, dispositivi anticaduta, otoprotettori e DPI per emergenza.
  • Gestione di consegna, formazione, addestramento, manutenzione, pulizia, sostituzione, conservazione e verifica dell’idoneita dei DPI rispetto alle sostanze e alle condizioni operative.
  • Vigilanza sull’uso effettivo dei DPI e integrazione dei dispositivi nelle procedure operative, nei permessi di lavoro, nei piani di emergenza e nella valutazione dei rischi.
  1. Gestione dei rifiuti e dei residui di processo
  • Rischi connessi alla produzione, raccolta, deposito temporaneo, etichettatura, movimentazione e conferimento di rifiuti chimici, fanghi, solventi, oli, imballaggi contaminati, residui di laboratorio e sottoprodotti.
  • Separazione dei rifiuti incompatibili, prevenzione di reazioni indesiderate, contenimento di perdite, gestione di contenitori, bacini, aree dedicate e segnaletica.
  • Procedure per raccolta di sversamenti, assorbenti contaminati, pulizia, bonifica, decontaminazione e smaltimento sicuro dei materiali residui.
  • Coordinamento tra produzione, manutenzione, laboratorio, magazzino, trasportatori, fornitori e soggetti incaricati della gestione dei rifiuti.
  • Collegamento tra corretta gestione dei rifiuti, prevenzione dei rischi per i lavoratori, tutela ambientale, ordine dei luoghi di lavoro e riduzione degli scenari di emergenza.

Conclusione

Il Modulo integrativo 4: Chimico – Petrolchimico consente al datore di lavoro con funzione di RSPP di approfondire i rischi specifici delle attivita produttive caratterizzate da impianti complessi, sostanze pericolose, processi ad alta criticita e possibili scenari di emergenza. La conoscenza degli argomenti trattati favorisce una gestione piu consapevole della valutazione dei rischi, delle procedure operative, della manutenzione, delle sostanze, degli ambienti confinati, dei DPI e delle misure di prevenzione incendi ed esplosioni. Il corso contribuisce a rafforzare le competenze necessarie per organizzare correttamente la prevenzione, migliorare il controllo operativo e garantire una tutela piu efficace della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nel rispetto degli obblighi formativi aziendali.

 

Formazione Sicurezza sul Lavoro in Aula – Formazione frontale con docente qualificato, attestato valido e presenza verificabile ai sensi della normativa vigente

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• ✅ Mantieni qualità formativa, confronto e partecipazione attiva anche da remoto

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Iscrizione Rapida e Invio Link per il Collegamento Live
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👉 Formazione professionale, senza costi di spostamento o logistica.

Lezioni sincrone

Lezione in Diretta con Docente Accreditato
La formazione avviene in tempo reale, con docente qualificato che interagisce con i partecipanti, risponde alle domande e presenta casi pratici. L’esperienza è paragonabile all’aula, con il vantaggio della partecipazione da qualsiasi luogo.
👉 Coinvolgimento attivo e risposta immediata ai dubbi

Test in diretta

Presenza Tracciata e Test Finale Online Verificato
Durante la videoconferenza, la piattaforma registra in automatico la presenza obbligatoria come richiesto dalla normativa. Al termine del corso, viene somministrato il test finale direttamente online, con supervisione e verifica conforme agli standard del D.Lgs. 81/08.
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Conformità Nazionale

Conformità Legale e Valore Nazionale dell’Attestato
L’attestato rilasciato è pienamente conforme al D.Lgs. 81/08 e agli Accordi Stato-Regioni, pertanto ha lo stesso valore dei corsi svolti in aula, con validità su tutto il territorio nazionale.
👉 Nessuna differenza normativa rispetto alla formazione tradizionale.

Attestato verificabile

Documentazione Verificabile dagli Enti di Controllo
In caso di ispezione da parte di ATS, Ispettorato del Lavoro o Carabinieri, l’attestato è tracciabile e verificabile, corredato da registro presenze e report formativo certificato, come previsto dalla normativa sulla formazione sincrona a distanza.
👉 Massima tutela per l’azienda e sicurezza documentale completa

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• ✅ Consente di svolgere parte della formazione online in autonomia
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• ✅ È ideale per aziende con personale distribuito su sedi diverse
• ✅ Mantiene elevata la qualità formativa e la tracciabilità della partecipazione

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Corsi Sicurezza sul Lavoro Dedicati alle Aziende – Formazione personalizzata presso la tua sede o presso la nostra struttura

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Programmazione rapida e calendario
su misura per l’azienda
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Lezioni "Dedicate"

Docente in presenza con focus sui
rischi specifici del settore
Un formatore qualificato svolge il corso direttamente
presso la sede aziendale oppure accoglie il gruppo presso
la nostra struttura, adattando i contenuti ai rischi reali, alle mansioni e alle attività svolte dai partecipanti. Questo rende la formazione più concreta, coinvolgente ed efficace.
👉 Formazione pratica e mirata, realmente calata nella realtà operativa dell’azienda.

Test in loco

Registro presenze e test finale in loco

Durante il corso viene gestito il registro presenze ufficiale e, al termine, il docente somministra e verifica il test finale di apprendimento, documentando correttamente la partecipazione e la conclusione del percorso.

👉 Presenze, test e documentazione vengono gestiti da noi, in modo ordinato e conforme alla normativa vigente.

Attestati in 48 h

Attestati Rilasciati Entro 2 Giorni Lavorativi
Gli attestati vengono emessi in tempi rapidi e inviati ai responsabili aziendali. L’azienda può così archiviare facilmente tutta la documentazione per eventuali controlli o audit interni.
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Conformità Nazionale

Conformità al D.Lgs. 81/08 e Valore Legale degli Attestati
Gli attestati rilasciati sono pienamente conformi agli Accordi Stato-Regioni e al D.Lgs. 81/08 e sono riconosciuti su tutto il territorio nazionale. Perfetti per clienti, ispettori, RSPP, DVR e audit di certificazione ISO.
👉 Documento pienamente valido e spendibile anche in gare d’appalto o verifiche di cantiere.

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Tracciabilità, verificabilità e immagine professionale

In caso di controlli da parte di ASL, Ispettorato del Lavoro o altri organi di vigilanza, gli attestati risultano immediatamente verificabili, offrendo maggiore tutela documentale e rafforzando l’immagine dell’azienda come realtà organizzata, conforme e attenta alla sicurezza.

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